COURMAYEUR – CHAMPEX – CHAMONIX

Dopo un anno e mezzo dalla Maratona di Parigi (che non mi vede in classifica per un problema con i chip) sono tornato in terra francese per correre una delle gare più conosciute nel mondo del trail: la Courmayeur – Champex – Chamonix (CCC). Questa è la sorella minore dell’Ultratrail del Mont Blanc (UTMB) ma misura comunque 100 km e 6.000 m di dislivello intorno al Monte Bianco.

La gara è iniziata  dicembre, con l’apertura delle iscrizioni: 1900 posti disponibili per circa il doppio delle richieste; e questa è andata bene, sono stato sorteggiato! C’erano 9 mesi per prepararla e i problemi fisici che avevo in quel periodo non mi impensierivano poiché credevo che li avrei risolti nel giro di poche settimane. Invece non è andata proprio così, a marzo ancora non riuscivo a correre, ad aprile, dopo le prime sedute di fisioterapia, ho iniziato a star meglio, ma era impossibile correre più di mezz’ora per 3 volte a settimana. Stessa cosa a maggio. A questo punto ero pronto a rinunciare all’intera stagione, e a dare il forfait alla CCC. Ma a giugno qualcosa è cambiato, finalmente le sedute di fisioterapia hanno dato i loro frutti e intorno al 20 di giugno ho ricominciato a correre bene, senza dolori. Mancavano solo 2 mesi alla CCC e il tempo era troppo breve per preparala… Ho iniziato ad allenarmi in montagna, senza esagerare per non rischiare un nuovo infortunio. A metà luglio sono rientrato in gara, alla Dolomites Skyrace, con una buona prestazione, ma soprattutto senza problemi fisici. Poi ho corso la Camignada, con un ottimo quarto posto e poi la Trei Val Skyrace con un secondo posto allo sprint! Per me già a questo punto la stagione era andata meglio del previsto, nonostante il ritiro alla Trans d’Havet (80 km) per problemi legati probabilmente al gran caldo (oltre che alla mancanza di km nelle gambe!)

A questo punto ho deciso di provarci, di partire per la CCC; non è una gara che si può improvvisare, ma le sensazioni delle ultime settimane erano talmente buone che non me la sentivo di rinunciare senza provarci. Sapevo che sarebbe stata dura, visto che l’allenamento più lungo era stato di 3h30’ e la gara sarebbe durata 10h di più. 10 giorni prima della CCC ho fatto un ultimo lungo, di 6h e poi solo scarico alla ricerca delle sensazioni migliori.

28 agosto: ritiro pettorali a Chamonix. Già l’atmosfera è elettrica. Se non sei iscritto ti viene voglia di iscriverti! Il paese è tappezzato di manifesti della gara, ci sono atleti ovunque, un ambiente fantastico, mai visto niente del genere! Mi danno il pettorale e mi dicono che sono tra i top runner e quindi controllo antidoping (bene! Almeno qui li fanno!); incontro l’amico Paolo, anche lui sarà al via della CCC ma e conta di finirla entro il tempo limite di 26h, la chiuderà in 22h! Grande!

29 agosto: la vigilia. Mi sento già in gara, vado a farmi una corsetta mattutina per scaricare la tensione. Le sensazioni sono ottime, allo stand de La Sportiva Samuel e Alessandro mi danno l’ultima carica! L’unico punto di domanda sarà la distanza. In gara non ho mai fatto più di 55 km (Troi dei Cimbri ’12) e in allenamento quest’anno mai più di 40… non ci penso!

30 agosto: alle 8.30 tutti i 1900 iscritti sono nelle “gabbie” di partenza a Courmayeur. Alle 9, viene dato il via; dopo un giro tra le strade del paese inizia la prima salita alla Tete de la Tronche, circa 10 km con 1400 m di dislivello. Mi impongo di andar piano, all’uscita del paese sarò intorno alla centesima posizione. Alle prime rampe inizio a camminare, ok il ritmo è quello giusto, recupero qualche posizione ma senza faticare minimamente. Alla fine scollino in circa 1h40’, 36° e inizio il saliscendi che porta prima al rifugio Bertone, poi al Bonatti, qui mi rendo conto che devo andar col freno a mano tirato, sono sentieri molto scorrevoli, in leggera discesa, sarebbe facile andare a 13-14 km/h, ma è ancora presto. Al Bonatti sono 20°, anche se non so la mia posizione mi rendo conto che ho un buon passo. Continuo con lo stesso ritmo fino ad Arnuva dove inizia la salita al Gran Col Ferret (4,5 km con 700 m D+), cammino con un buon passo e inizio già a passare atleti che hanno esagerato nella prima parte. Scollino al km 32 in 17° posizione e inizio i 20 km di discesa fino a Champex Lac, dove Monica mi aspetta per la prima assistenza. Transito 13° a poco più di 45’ dalla testa della gara… starò andando troppo? Ma sto così bene… mi obbligo a fermarmi, mi cambio un calzino che mi ha dato un po’ di fastidio, mangio, bevo, mi cambio e dopo 10’ riparto per la salita di Bovine (5 km, 700 D+), all’inizio mi gestisco, sento che potrei aumentare ma non voglio esagerare. Poi, improvvisamente, sento un buco nello stomaco..no problem, ho barrette, ne apro una, la metto in bocca, do un morso, ma non va giù! Non riesco più a mangiare, provo a bere un po’ d’acqua; fatico anche a idratarmi. Impreco, non ci voleva… rallento il ritmo, spero che arrivi qualcuno da dietro a farmi compagnia, magari solo il fatto di essere con qualcuno mi farà riprendere. Ma non c’è nessuno, inizio la discesa e qui la crisi peggiora, devo camminare, perdo oltre 15’ in 5 km, la nausea aumenta; finalmente vedo il ristoro di Trient, li potrò fermarmi una mezz’oretta, riprendermi e ripartire. Purtroppo però non sarà così. Appena mi fermo una forte nausea mi prende, non riesco a mangiare e bere niente, mi gira la testa, non riesco neanche a cambiarmi. Per fortuna Monica riesce a farmi cambiar completamente vestiti, almeno sono asciutto; ma inizio a aver freddo, tremo. Spero passi, invece dopo un’ora sono ancora li nelle stesse condizioni. Vado in infermeria, mi sdraio su un materasso e cerco di dormire mentre un medico mi da qualcosa per la nausea; dopo 1h mi sveglio, sto meglio ma ho ancora lo stomaco chiuso. Sono le 20.30, inizia a far notte, ho fatto 70 km e 4200 m D+ (ne mancano ancora 30 con 1800 D+), ho paura che una crisi mi riprenda quando sarò nella salita successiva. Ci penso su un po’, non posso continuare in queste condizioni. Decido di ritirarmi. Fa male, non vorrei, volevo arrivare a Chamonix, alzar le braccia e godermi la gente che attende al traguardo. Ma non ho scelta, non val la pena aspettare ancora qualche ora per finire la gara in condizioni pessime. Decido di salire sul bus per Chamonix. La mia CCC è finita.

31 agosto: a freddo cerco di capire se ho sbagliato qualcosa. Tre possono essere le cause principali:

–          Sono partito troppo forte? No, sono sicuro, quello era il ritmo giusto; non ho mai forzato e anche le discese le ho gestite bene

–          Ho sbagliato a idratarmi? Non credo, ho cercato di bere costantemente acqua, i sali non li ho presi, ma ho sempre mangiato, ogni ristoro un paio di minuti di stop per mangiar un po di crostata, biscotti, frutta secca

–          Ho sbagliato ad alimentarmi? Forse; il fatto che il primo ristoro con assistenza fosse a Champex, al 50° km, forse ha fatto si che nella prima parte quello che ho mangiato ai ristori non fosse abbastanza; ma non sono convinto che sia questa la causa della crisi

Poi penso che il 15 di giugno, dovevo ancora iniziare ad allenarmi di corsa, e quindi tutto diventa chiaro… non si può preparare una gara così in 2 mesi, non per correrla ai livelli che vorrei. Avevo un buon passo, ma mi mancava la tenuta sulla distanza. Ci ho messo 8 h ad arrivare a Trient, a una media di 8,75 km/h, l’allenamento più lungo lo ho fatto di 6h a circa 7 km/h; non c’è dubbio che questa sia la causa della crisi!

Sono comunque soddisfatto; i miracoli della fisioterapista mi hanno permesso di partire, ho visionato il percorso, ho capito come devo gestirmi, ho capito che mentalmente devo esser più forte, e che devo allenarmi di più se voglio migliorare! Ho capito anche che posso giocarmela con i migliori!

Ci vediamo il prossimo anno CCC!

PS: un ringraziamento obbligatorio va alla mia fisioterapista Caterina senza la quale quest’anno non sarei riuscito a fare nemmeno una gara, alla mia ragazza Monica che mi ha fatto assistenza sul percorso, restando in giro tra Italia, Svizzera e Francia per 12h e per avermi fatto sopravvivere nell’ora di crisi che ho avuto a Trient. E poi ovviamente a La Sportiva per il materiale che ho usato in gara (Ultraraptor)

One thought on “COURMAYEUR – CHAMPEX – CHAMONIX”

  1. Hai messo in pratica ciò che ritenevi impossibile.
    Con sta scottata ti sei fatto la corazza per il futuro.
    Mangia carne rossa

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