VASALOPPET 2008: ALLA RICERCA DEL PELO PERFETTO

VASALOPPET 2008: ALLA RICERCA DEL PELO PERFETTO
un altra trasferta in terra svedese per le nostre skodeghe, questa volta non per una gara di orienteering ma per la più famosa gara di fondo del mondo: LA VASALOPPET.
Si parte da Trento giovedi, oltre le 5 skodeghe già  citate: Iopo, Manuel, Dalen e i fratelli Cristellon fanno parte della spedizione anche Paride (futuro acquisto di skodeg-o), Luca, Nicola (che lunedi diventato nonno) e il 4 volte campione del mondo di ski-o Nicolò Corradini.
La sera arriviamo ad Eskilstuna dove Victor ci ospita nella klubb hause della sua società  di atletica (la stessa che ci ha permesso di festeggiare dopo la Tiomila):
All indomani partenza per Mora, la cittadina svedese resa famosa dall arrivo della mitica granfondo.
A Mora (leggesi Mura) si respira già aria di Vasaloppet (leggesi Vassaloppet) si vedono solo persone vestite da fondo che sciano per la città  (era in corso una gara di contorno), Iopo per tradire l’agitazione si fa un giretto dimostrativo sui nuovi Touareg.
Si riparte per Salen, startplace della Vasa, ci vuole un ora e mezza di macchina per arrivarci…vi lasciamo immaginare i commenti agro-rupestri del Iopo.
Dopo esserci sistemati andiamo a ritirare i pettorali, una bambina ci chiede il numero di pettorale e ci consegna una teca, CRS si gira e dice “ecco, abbiamo fatto un altro passo verso il punto di non ritorno“.
Il sabato mattina è dedicato alla prova degli sci o “0-test” come lo chiama Cristian SuperG Giacomuzzi. Le condizioni meteo sono le seguenti: scende un nevischio e la temperatura si aggira attorno allo 0. Il pelo (abbiamo cercato per giorni la traduzione italiana di questa parola ma non ci siamo riusciti… forse approssimabile ad “abrasione dello scio con della carta vetrata”) sembra essere la scelta migliore con queste condizioni.
Ritorniamo a casa per pranzo.
Nel pomeriggio facciamo visita a “casa Italia” ossia dove dormono gli atleti della nazionale italiana granfondo. Nicolò chiede come prepareranno loro gli sci ma sembrano indecisi anche i professionisti, le condizioni meteo sono difficilmente interpretabili. Ci viene chiesto quanto pensiamo di metterci, Iopo risponde con un “5 ore e mezza”, Cattaneo (giunto poi 14° la domenica) scoppia a ridere e dice “sisi ci mettiamo noi 5 ore e mezza domani!”…ancora un fila di commenti agro-rupestri partono dalla bocca di Iopo.
La tensione comincia a salire, soprattutto per chi esordirà  nella più lunga delle granfondo, Iopo è il più teso, fatica a portare a termine una frase di senso compiuto e a metà  discorso si mette a cantare.

231004032008P2290965

A cena ci sono ancora forti dubbi su come preparare gli sci, non nevica più ma è ancora nuvoloso e la temperatura attorno allo 0. Si rimanda la decisione alla mattina seguente, Iopo esprime il suo parere “se le vera che en pel de f**a el tira de pi de 7 cavai….” (rivolgersi ad esperti di dialetto trentino per comprendere il significato).
Quando mi sveglio Iopo è già  in piedi che guarda fuori dalla finestra, ci annuncia che una leggera nevicata sta ricoprendo tutto. Questo fatto fuga ogni dubbio, si va di pelo!
Ore 7.40, io e Iopo entriamo nel nostro gruppo, il 2°, a più di un ora dallo start è già  pieno! Continua a nevicare e si prospetta una gara dura ma l’immensità  della piana di Salen dove la partenza della Vasa avrà atto per un pò non ci fa pensare ai 90 km che ci aspettano, non si riesce a vedere la fina del mega serpentone umano che attende il via sotto la neve. Iopo si ricorda di aver portato con se nello zaino la macchina fotografica cosi siamo riusciti a documentare quello che con le parole difficilmente si può illustrare. Sistemati gli zaini a bordo pista ci prepariamo al via che non tarda ad arrivare. Nessuno sparo, nessun “tria-tvo-ett GO”, solamente si vedono le prime file muoversi e un pò alla volta tutti prendono il via.

231104032008P3010977

Iopo parte cattivo e aggredisce la prima salita (3km su per una sorta di pista da discesa), ad un certo punto lo vedo saltare fuori pista e superare centinaia di persone.
Dopo la salita comincia il lungo piano (87 km intervallati ogni tanto da qualche salitella) che ci porterà  all arrivo. Causa la neve che continua a scendere si procede in fila indiana, uscire dai binari per effettuare sorpassi è molto difficile.
Dopo circa 25 km Manuel raggiunge Dalen. Dopo uno sprint al traguardo volante di Riseberg Dalen si attarda leggermente al ristoro e Manuel prede 50m di vantaggio, questi 50m resteranno tali per quasi 20km, fino a che viene raggiunto anche il fuggitivo della prim’ora Iopo. Dalen cala un pò il ritmo e decide di proseguire con l’avversario n°1 degli ultimi 2 anni. I due pensano subito ad un emozionante sprint in quel di Mora.
Ma Iopo riesce a rovinare tutto: supera Dalen ma non si accontenta, tenta di superare un sessantenne tedesco ma gli rientra sugli sci, perde l’equilibrio e cade sul suo stesso bastoncino rompendolo nella parte inferiore. Dalen riesce a scartare i due e a metà discesa sente la tipica espressione agro-rurale di Iopo che rimbomba nel bosco.
La gara prosegue senza molti altri problemi, Dalen entra in una crisi passeggera a 30km dalla fine ma riesce a riprendersi, Manuel cala negli ultimi 10km.
Un pò alla volta arrivano tutti, Vince Jorgen Auckland più di tre minuti davanti al fratello maggiore Anders.
Il primo della nostra spedizione è la leggenda dello ski-o Nicolò Corradini, 188° alla fine poco più di mezz’ora dietro il vincitore, poi:

  • Manuel 607° in 5h12min20″
  • Dalen 691° in 5h15min24″
  • Luca Martinelli 710 in 5h16min03″
  • Iopo 1129 in 5h34min15″
  • CRS 1243 in 5h39min25″
  • Carlo 1670 in 5h58min16″
  • Paride 2532 in 6h22min58″
  • Nicola Bonelli 5292 in 7h46min06″

Il commento a caldo di Iopo è stato “mi dispiace di aver rotto il bastone, rotto le scarpe e devastato gli sci, però la cosa che mi ha dato più fastidio erano le scarpe bagnate, erano al 90% acqua, sembravano una medusa!”.
Da segnalare l’on-board camera di Cristian SuperG Giacomuzzi, partito con una telecamera in testa ha ripreso la prima ora di gara, finisce la Vasaloppet (la sua terza credo) in 6 ore e 48minuti.
Complimenti a tutti per aver finito la più grande delle gare di fondo, un consiglio: fatela almeno una volta, è dura e lunga ma ripaga!

Un ringraziamento speciale a Nicolò per i consegli utili e soprattutto per averci preparato degli sci che potrebbero far concorrenza agli F-16 dell areonautica militare americana! Ho caricato alcune foto, ma le più belle (quelle de Iopo) saranno caricate più avanti!

5 thoughts on “VASALOPPET 2008: ALLA RICERCA DEL PELO PERFETTO”

  1. Complimenti a tutti!!al niccolo x la sciolinatura al carlo x l’organizzazione al dalen x el inglese al manuel x el risultato e a tuti quanti x la simpatia! Gruppo vincente trasferta da ripetere sicuramente! coi bastoni de aluminio peràƒÃ‚²!

  2. Complimenti ragazzi…
    Che eroi.E complimenti a CRS per il :”ecco, abbiamo fatto un altro passo verso il punto di non ritorno”.

  3. Eroici e bravissimi! GhavàƒÃ‚© due cojoni cosàƒÃ‚¬ sotto…!
    Condivido che la frase di CRS àƒÃ‚¨ da cineteca 🙂

  4. che storia ghe voi vegner anca mi el prosim ann con la schena bionica

Comments are closed.