VIEL ZEUG AM GEISENHAIM

2010-05-07-17_24_24‘Sopra i 0,5 ad oltranza’ questo è il modo in cui i partecipanti alla tre giorni di Geisenheim hanno commentato le loro imprese.

Tutto comincia quando Jonas und Dalen cedono ai pressanti inviti di Paolo Brusacristo Dorigati detto il ‘Gantzo’ ad unirsi alla compagine trentina presente in terra tedesca.

Jones e Dalen arrivano all’areoporto di HAHN alle 14.30 e sono accolti dal colonnello e il sergente Camel, si distribuiscono le munizioni: armi leggere: le famoze Pils da ripetizione. Si comincia a far fuoco, alla guida il sergente deve resistere alla tentazione di prender parte alle prime schermaglie di battaglia. Si svuotano un paio di caricatori a testa prima di arrivare al quartier generale di Kosakemberg.

Il colonello Brusacristo decide di attaccare l’avaamposto greco sulle sponde del Reno, partono per l’attacco il colonnello stesso e i soldati specializzati Dalen (Weizen anti mal di testa) e Jones (zucchero a grappoli). Poco prima della roccaforte greca giungono ad un bivacco dove gli alleati austriaci stanno preparanno la stessa offensiva. Sotto consiglio del tenente wermacht Christian, si decide di cambiare marcia scegliento come arma il potente Riesling a canne mozze. La preparazione va per le lunghe, si cerca perfino di attraversare il reno con un tuffo carpiato, ma i tre tiroler riescono a stento a raggiungere la trincea greca. Qui commettono un grave errore: non scalano marcia e una goccia (di Weizen) fa traboccare il vaso (Jones), prima di esalare l’ultimo respiro quest’ultimo riesce a lanciare una zucker-molotov nel Reno. Brusa e Dalen riescono a riportare il compagno ferito al quartier generale, compito facilitato dai vari sabotaggi effettuati poco prima dai colleghi austriaci.

Mentre gli il sergente Camel assieme al Dottor avanzato Moreno si prendono cura del povero Jones, Dalen e Brusa procedono con la prossima fase: ‘cammuffamento in assetto a noi ce piace la lupa’ e vista la mancanza di alloro,si accontentano di adornare i loro capi con rampicanti vari e abete bianco.

2010-05-07-20_29_22La battaglia assume ora dimensioni epiche: bighe, senatori, plebe e panda si riversano in un appartamento per dare fondo alle munizioni di Riesling. Il colonnello Brusa in estasi raggiunge lo stato di Baco, con chitarra e uva guida le danze, Camel (con la sua toga nera) impersona Perkele mentre Dalen, porta avanti il buon nome di Pelto-Pekka. Dopo aver accuratamente stabilizzato le condizioni di Jones anche il dottor Moreno partecipa alla battaglia senza esclusione di colpi. Due Galliche tentano la seduzione ai sottoposti Moreno e Dalen…e dopo averli avuti nelle loro mani…le stringo fino a far uscire tutto il Riesling e lo snuss che i due avevano in corpo.

Tra daghe e scudi emerge il barbaro Oskar, noto per la sua conoscienza delle lingue,anche lui si unisce alla compagnia dei tiroler. Più tardi Stifler ricorderà la festa con questa frase: ‘siiiiiiii…questa é una festa!!!!Tette,birra e …ancora tette! e CHE TETTE!!’

La notte sfuma con un sottofondo di davidguetta,e macchie di vino sulle vergini toghe! I nostri eroi riescono ad infiltrare il sergente Camel (esperto di carichetti) che uno ad uno vede i partecipanti crollare. Si ritirerà molto più tardi: quando il gallo canta e il sole torna al suo lavoro.

Il secondo giorno di guerra incomincia con un esilerante pranzo accompagnato da Coca cola,che fa andare i nostri soldati fuori di testa…e allora si decide di far rifornimento di munizione..nella fattispecie Pils. La battaglia sarà in difesa della roccaforte, tutti scendono in campo: messicani, tedeschi, italiani e ungheresi.

2010-05-08-13_19_18L’oggetto conteso ist ein walscher fok. I tiroler intimidiscono gli avversari con cori da far accapponare la pelle e dimostrano la oro forza esibendo una partita alla mora degni di un campionato mondiale. Ma la battaglia assume toni estremi cosi il capitano austriaco Christian, detto il grande, a colpi di ascia divide il fok i parti uguali per accontentare tutti i contendenti. Le munizioni scarseggiano così la coppia Dalen-Moreno si fa strada con le racchette da badminton, mentre Jones, barricato in casa, lancia bottiglie dalla finestra. Camel e Oskar sono convinti che l’arma migliore siano i caricchetti: il primo li sa gestire (tranne qualche brusada) mentre il secondo soccombe alla seconda carica. Il colonello Brusa, invece, chiede l’aiuto degli dei contattandoli con una danza indemionata attorno ad una candela e abbracciato ad un cartello di divieto.

Dopo poco gli dei abbandonano Brusacristo ma anche questa seconda battaglia è portata a casa con onore.

il terzo giorno le acque sembrano calmarsi…cosi i soldati si concedono una licenza per visitare l’avamposto “Francoforte”….una brutta sorpresa li attende. Una Hefeweizen nei denti,lanciata da un nemico micidiale,li coglie di sorpresa…e li porta al delirio. Tra gente che fa finta di parlare arabo,e sghebade di narghilé…l´obiettivo finale diventa chiaro:il bacuchel del vino in piazza!!

 

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Inconsapevolmente l’armata attacca da due fronti:

– fronte italiano,a colpi di Pinot Grigio

– fronte Austriaco a colpi di Riesling

dopo il ricongiungimento inaspettato,le due compagini capiscono che non c’é due senza tre… e si danno appuntamento al campo base per l´ultima “tetada”. Il campo base sembra vicino..ma dopo le mille peripezie giá passate,gli ostacoli che i nostri eroi devono affrontare sono molti:

– il primo é la famosa “weizen di troppo” sul treno di ritorno…che si rivelerá poi “una weizen di troppo poco”

– il secondo è un’inaspettata bisca di partigiani intenti a degustare Riesling d’annata che apre la Caneva proprio al malaugurato passaggio della Fanteria “kosakemberg”.

ed é cosí che il campo base invece di avvicinarsi..si allontana…a colpi di vino bianco!

Notare che una cena da McDonalds da “batocchi” non ha prezzo…un prezzo invece lo ha il fatto che la cena non abbia asciugato se non una goccia del prezioso carico contenuto nelle pance dei soldati..

L’orda di soldati, ormai sfiniti, si riversa nel neo conquistato avamposto greco per festeggiare le vittorie dei giorni passati. Solo i sopravvissuti presenziano…i morti alle loro spalle sono molti! A colpi di mora todesca e Hefe la serata scivola via veloce coronata da un bel giro di ouzo!

Non resta che tornare alla realtá per i nostri begnamini…i quali hanno dimostrato cosa puó ancora  fare un´alleanza (quale quella austriaco-trentina-südtirolese) che nel passato ha dato molto..e che questo weekend ha forse dato troppo!!!

gli inviati dal fronte: Brusa & Dalen

3 thoughts on “VIEL ZEUG AM GEISENHAIM”

  1. Attenzione,tutti i giornali tedeschi comunicano che la nube di cenere del vulcano si è dovuta arrendere all’avanzare della nube tossica rilasciata dall’alito alcolico di alcuni ragazzi pseudo-italiani.. he he

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