JWOC 2010: BILANCIO AMARO PER GLI AZZURRINI

Si sono conclusi oggi con la prova a staffetta i mondiali juniores di orienteering danesi, caratterizzati da terreni particolarmente tecnici e da un alto livello dei partecipanti. Sorprese a parte, la Svezia ha giocato il ruolo del padrone indiscusso confermando le grandi promesse che possiede nel bacino orientistico juniores in questi ultimi anni. In generale possiamo dire che cambia il paese che ospita la manifestazione, ma i "forti" vengono sempre da lassù; Svizzera a parte infatti, le regioni scandinave hanno fatto una scorpacciata di posizioni alte della classifica rischiando quasi un'indigestione.

Il bilancio per gli azzurrini è alquanto amaro: solo due sui sei selezionati hanno gareggiato nella finale middle; per quanto riguarda invece le altre prove (long, sprint e staffetta) possiamo dire che rispetto agli scorsi anni è stato quasi fatto un passo indietro. Certo i terreni scandinavi non agevolano particolarmente i nostri beniamini di casa, e c'è da dire che probabilmente su alcuni di loro gli esami di maturità appena fatti hanno inciso particolarmente sulla preparazione e sulla concentrazione. Sta di fatto che, guardando le classifiche, non si può essere soddisfatti di questo mondiale.

Sicuramente questi ragazzi, che già in campo nazionale hanno dimostrato il loro vero valore, avranno altre occasioni per riscattarsi e anche altri JWOC per accumulare nuove esperienze e crescere, sperando sempre che riescano a colmare il gap, a volte più psicologico che tecnico o fisico, che li separa dai migliori interpreti juniores di questo sport a livello internazionale.

Da parte di Skodeg-o, non resta altro che augurare ai nostri ragazzi un buon party!!!

One thought on “JWOC 2010: BILANCIO AMARO PER GLI AZZURRINI”

  1. diciamo che i terreni unusuali di certo non hanno aiutato!

    ..e per fortuna che le sorprese contro la Svezia sono state tante allora =)

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