ONDA PRIMIERO IN VAL DEI MOCHENI

Mai così forti. L'onda dell'Unione Sportiva Primiero si abbatte violenta nel week end dei campionati italiani 2010 long e staffetta di orienteering. Se nel lontano 2002, a Terminillo, avessimo potuto prevedere una situazione in crescita esponenziale negli anni a seguire di titoli vinti nel finesettimana di settembre, sicuramente ci avreste visto tutti più felici. Allora erano 8 (solo!?!), e già parevano una vera e propria Cascata del Niagara. Quest'anno sono ben 14 gli ori portati a casa e la soddisfazione si legge negli occhi degli allenatori che ci hanno portato ad amare questo sport: in primis Renzone Depaoli, allenatore di quella che è la vera colonna portante della società (i giovani), per non parlare di Roberto Pradel e Pierpaolo Corona, ma in generale di tutto il master-core. Complice forse anche l'abbassamento della competitività nelle categorie assolute, si potrà dire, ma poco importa. Noi ci siamo sempre stati, a "vendere cara la pelle". Forse anche il buon Josè si sentirebbe appagato con 14 tituli.

 

The man of the week

Manuel, per la gioia anche di Skodeg-o, è sicuramente l'uomo del momento: due titoli in due giorni; era da tanto che non capitava, a memoria da circa una decina di anni, quando nell'orientamento c'erano ancora le Fiamme Gialle. Il forte atleta primierotto, passato da pazza promessa dell'orienttering a realtà di questo cambio di approccio del nuovo ciclo elite che si appella anche a lavoratori e studenti per cercare di continuare a respirare a pieni polmoni, consapevole del fatto che il professionismo puro è forse al tramonto e che servono comunque nuove idee innovative se si vuol continuare a parlare di sport di alto livello. Aspettiamo ora una copertina sul Times.

 

La gara elite a staffetta

Oro, come si può aver intuito, per la staffetta elite maschile (Giancarlo Simion, Carlo Rigoni e Manuel Negrello nell'ordine). Un'autentica prova di forza quella del trio, in testa praticamente dal secondo punto della gara senza mai di fatto vedere sfumare il sogno del secondo titolo di fila. Qualche sbavatura e qualche errore, come consuetudine, per tutti, ma poca cosa… D'altra parte si sa, la bilancia della condizione fisica generale pendeva molto, quasi vergognosamente, a favore della staffetta U.S. Primiero. Con un inossidabile nonnetto fuorigiri che conserva ancora qualche sana fame di vittoria chiamato Carlo, un Manuel ritrovato dopo l'estate e il titolo di sabato e un Gian che sta attraversando uno dei periodi in miglior forma fisica della sua vita, la staffetta quindi vola al traguardo con un vantaggio importante sulle concorrenti.

La lotta per la seconda piazza è molto più divertente, con il Gronleit Orienteering Team, impoverito dall'assenza dello spauracchio Gran Visir di tutte le skodeghe Michele Tavernaro, che con un motivato Klaus Schgaguler agguanta la seconda posizione nel finale della gara dopo una lotta avvincente con Alessio Tenani per il Gruppo Sportivo Forestale. Poco dietro arriva anche Marco Seppi, non in condizioni fisiche eccellenti questo finesettimana, ma capace sempre con umiltà di portare lì, vicino alle favoritissime, il C.U.S. Bologna. Quinto l'Erebus Vicenza, dopo una partenza lampo del mitico Michele Franco che sfreccia cambiando in seconda posizione. Per la seconda staffetta U.S. Primiero (Aaron Gaio, Giacomo Zagonel e Dalen Orler) un onorevole ottavo posto e soprattutto la conferma di una buona condizione di Aaron, che tra sabato e domenica ha raccolto alcune buone soddisfazioni.

Nella gara femminile la lotta per il vertice vede di fatto una sfida a due tra i campioni uscenti dell'U.S. Primiero (Claudia Zanetel, Carlotta Scalet e Nicole Scalet) e la squadra meranese del Sport Club Meran. Si conclude con la vittoria per poco più di un minuto della seconda; dopo anni di dominio delle primierotte quindi lo scettro è ceduto, in attesa della rivincita. Un po' di delusione forse nelle facce delle ragazze, ma tutto sommato questa sconfitta può far bene al movimento e poi… lo sport è sempre lo sport! Terza la Polisportiva Besanese che controlla la gara chiudendo con Mariachiara Crippa e portando a casa un importante bronzo; quarta, anche loro un po' sfortunate forse, la seconda staffetta del Primiero, per una manciata di minuti.

 

La solita storia…

Il dopogara non riserva più troppe sorprese per chi conosce bene l'ambiente. Ormai è prassi, si sa, e sicuramente il team di Skodeg-o non si tira mai indietro in queste cose, soprattutto dopo una giornata così ricca di soddisfazioni, accompagnato dai soliti noti "irriducibili del dopogara", dei quali non si citano i nomi perché la loro dignità, quella poca che è rimasta, è ancora tutto sommato importante.

2 thoughts on “ONDA PRIMIERO IN VAL DEI MOCHENI”

  1. peccato che non c’eri brusacristo, con te mancava anche quel diavolo colorato di jons.. dai, ci si vede sui campi del dopogara prossimamente!

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