MARATONA DEL CIELO: CAMPIONATO ITALIANO SKYMARATHON. UN OUTSIDER SBARAGLIA LA CONCORRENZA

Era valida come prova unica di Campionato Italiano la storica Maratona del cielo, 42 km da Aprica a Santicolo, con circa 3000 m di dislivello.

Al via si sono presentati tutti i migliori e all'arrivo si attendeva Tavernaro, Dapit, Larger, Bonfanti, Gotti, Bettega… invece a far mangiar la polvere a tutti è stato un debuttante sulla distanza, il Primierotto (e di questo ne andiamo fieri, anche se corre con il GS Pavione) Titta Scalet, classe 86, forte scialpinista, nono quest'anno al Trofeo Mezzalama e con altri piazzamenti di rispetto in tutte le gare lunghe.

La partenza da Aprica è stata relativamente tranquilla per il primo gruppo, che dopo un'ora e mezza vedeva tra i primi 4 ben 3 primierotti (Tavernaro, Bettega, Scalet). Sulla salita verso Cima Sellero a 2.700 m il Gran Visir di Tutte le Skodeghe Michele Tavernaro piazza l'allungo su Piller Hofer (Aldo Moro Paluzza) e si aggiudica il traguardo volante con un discreto vantaggio. Vantaggio che viene frantumato in poche centinaia di metri da Titta Scalet, che sulle roccette tecniche della cresta che porta al bivacco Davide sembra un camoscio e non risente assolutamente delle difficoltà del terreno. Al comando si forma una coppia con Tavernaro e Scalet che conducono la gara con qualche minuto di vantaggio su Gotti e Bonfanti (Altitude). Ma i due bergamaschi non si arrendono e nella discesa finale Bonfanti va a raggiungere Tavernaro, mentre Scalet, che ha preso qualche secondo di vantaggio riesce a mantenerlo fino all'arrivo, trionfando dopo 4h21'58'' precedendo di soli 17 secondi Bonfanti e 50'' Tavernaro. 

Gli altri skodeghe non figurano altrettanto bene, con Bettega che dopo una buona partenza vede la Madonna al bivacco Davide e decide di rendere omaggio fermandosi un quarto d'ora a mangiare e bere. Il debutto sulla distanza per il vecchietto (classe '68) di Tonadico non è stato felice. Riesce comunque a chiudere in 12° posizione in poco meno di 5h. Per l'altro super skodega Nicola Giovanelli la gara non parte con le migliori aspettative; già sulla prima salita ha un pesante ritardo (15' dopo 1h e mezza di gara) e da li, inizia un lento recupero al quale siamo abituati, ma che stavolta non lo porta a raggiungere le prime posizioni a causa di una crisi di fame dopo circa 3h. Anche lui è costretto a fermarsi più volte per mangiare polenta e bracciole finchè, a passo turistico riesce a raggiungere l'arrivo in 5h 51' in discrete condizioni psicofisiche. 

Le classifiche potete trovarle qui.

Altre cronache leggermente più serie e alcune foto invece sul sito del buon Maurizio Torri sportdimontagna.com dal quale abbiamo preso le due foto (Bettega, Tavernaro e il podio della marathon con Bonfanti, Scalet, Tavernaro)