LA CAMPAGNA DI RUSSIA FU MENO TRAGICA… STORIA DI UNA MEZZA CHE NON FINISCE MAI

PUBBLICHIAMO QUI DI SEGUITO LA MAIL RICEVUTA DALL’ONOREVOLE DANIELE ORLER IN SEGUITO ALLA MEZZA MARATONA DI FRANGARTO… FINITA CON LA DEFINITIVA DISFATTA DELL'”ATLETA”. VOLUTAMENTE NON SONO STATE FATTE CORREZIONI PER NON INTACCARE L’EFFETTO ROMANTICO DELLA VICENDA.. BUONA LETTURA!!

Premessa:

  • serata importante all Isola venerdì 28/10, dopo una sana bevuta Manuel confida a Dalen che il 13/11 correrà la mezza, Dalen decidi quindi di partecipare

Obiettivi:

  • Manuel punta al personale (1.16), Dalen non vuole superare la barriera dell ora e mezza.

Sviluppo:

  • Trasporto organizzato da Loris Bettega con pulmino imperial da 17 posti.
  • Fan al seguito tra cui il manager Toni
  • Arrivo in zona gara, arena costituita da azienda agricola, spogliatoi improvvisati nelle serre tra gelsomini flora varia
  • Percorso che si sviluppa su 2 giri il primo da 8km il secondo da 13km. Si corre tra i filari dei vigneti e a fianco dalla A22, ristoro all’autogrill, dalen beve 10€ di senza piombo prima del via.
  • Partenza decisa per Manuel che passa ai 10km con una proiezione di 1h15′, memore della disfatta di Venezia scala una marcia e porta a casa un un onorevole 1h17′ e moneda.
  • Dalen parte piano conscio delle ssuo precario stato fisico, percorre circa 8km con Marco Sperandio al quale non funziona il garmin e ha bisogno di un riferimento vanno a 4.15/km. Marco al transito si rende conto che il riferimento fa acqua da tutte le parti e giustamente decide di abbandonarlo.
  • Dalen dopo 9km pensa al ritiro, 12km sono ancora lunghi e la velocità è in esorabile e costante diminuzione, la giornata si prospetta lunga.
  • Verso il decimo km viene affiancato da una signora che risulterà poi essere una over60, mosso dall orgolio Dalen cerca di rimanere a ruota ma dopo poco meno di un km deve cedere, le gambe non girano!
  • Al 13° km si passa su una strada provinciale chiusa per l’occasione, i vigili fanno segni eloquenti a Dalen di darsi una mossa che per le 12.30 la strada deve riaprire.
  • Si trorna tra i vigneti, Dalen comincia ad accusare la fame e all’improvviso i filari d’uva diventano alberi di mele, il desiderio di rubare una mela è forte, quando alla fine si convince incontra vede un contadino intento a raccogliere le proprie mele….dovrà aspettare l’arrivo per mangiare qualcosa.
  • Al 18km in lontananza si vede un cavalcavia, Dalen sa che la salità è il suo incubo peggiorne e spera che ci sia un tunnel o un sentiero che aggiri l’ostacolo, ma quando mai si è vista una cosa del genere??? e quindi su! In cima il personale della croce rossa apre già le porte dell’ambulanza per accogliere il malcapitato ma Dalen stoicamente saluta e dice ‘No Danke!’. Dopo 79 metri di dura salita finalmente comincia la discesa!
  • In preda alle peggiorni allucinazioni Dalen cerca di stare concentrato e segue il modello allenatore russo, comincia ad insultarsi mentalmente per arrivare alla fine.
  • Arriva il cartello dei 19km e l’allenatore russo nella testa di Dalen non ha più voce, si ricorre quindi ad uno stadio immaginario, la gente fa la ola e incita lo scandaloso podista (tutto questo resta confinato nella mente di Dalen).
  • La velocità continua a scendere, si rasentano i 5’40” al km, se fosse lucido Dalen avrebbe avuto tutto il tempo di contare ogni chicco d’uva presente sui filari a questa velocità.
  • Arriva il cartello dei 20km, la fine del calvario sembra vicina e Dalen pensa ‘devo stare attento la crisi potrebbe arrivare anche ora che son quasi arrivato’ ma la crisi è già arrivata da più di un’ora!
  • 21km! Comincia il tappeto rosso e la gente sui borsi è tanta, Dalen aumenta per onorare la gara, percorrerà gli ultimi 97metri ad una media di 4’40″/km!
  • Il cronometro dice 1.40.03 fallito anche l’obiettivo di rimanere sotto l’ora e quaranta

Conclusioni:

  • dignità definitivamente perduta