MEZZA MARATONA DI PALMANOVA TRE DEBUTTI IN PIENO STILE SKODEG-O (CIOE’ IMPROVVISATI)

La corsa per me è quasi una malattia e come molte malattie è contaggiosa. Di questo mi ero già accorto in passato, quando ad esempio con un semplice invito la sera prima di una skyrace di 25 km Dalen ha avuto il coraggio di iscriversi e concludere la gara senza nessuna preparazione specifica…

 

Me ne sono accorto anche in qualche altra occasione ma forse mai era stato così evidente come lo scorso finesettimana… partiamo dall’inizio.

 

Venerdì 4 novembre parlando con Jonny, mio compagno di corso in Scienza dello Sport a Gemona del Friuli, ho detto di voler correre il 20 novembre la mezza maratona di Palmanova, senza grandi pretese ma solo per fare un allenamento tirato sulla distanza. A lui salta la pulce nell’orecchio, e anche nel cervello evidentemente, e butta lì una battuta del tipo “Oh, mezza? Cavolo (non era proprio questa l’espressione usata) potrei farla anche io…” e fino a qui niente di strano se non conoscete Jonny e soprattutto se non sapete che sport fa… Gioca a baseball nella squadra di Ronchi dei Legionari, appena promossa in Serie A, ed è abituato a fare scatti al massimo di 27 m. Aggiungerci 21,070 m potrebbe esser dura. Tuttavia sapendo che un minimo di allenamento aerobico lo ha lo supporto e gli do due consigli su come allenarsi per poter terminare la gara in condizioni decenti. Quindici giorni di preparazione per una mezza: 50’ di corsa un giorno si e un giorno no inserendo nella prima settimana un lungo di 1h30’ (18 km) con il sottoscritto che faceva il ritmo. Obiettivo concludere la gara in 1h45’ (5’/km). Quindici giorni sembrano pochi, in realtà c’è chi ha fatto di peggio…

Infatti l’epidemia si è presto diffusa e il 13 novembre, durante una non competitiva a Monfalcone con annessa sagra a Cervignano, Stefano (altro compagno di SdS) esprime la sua opinione “Se la fa Jonny, vuoi che non ce la faccia io???”; obiezione giusta, lui non è comunque atleta di endurance, viene dal calcio, ma ha fatto il debutto nel triathlon, e ha un bel motore sotto il culo che non sa come sfruttare. Il suo problema non sono i 21 km ma il fatto che negli ultimi due mesi non ha fatto praticamente niente. Anche lui decide che l’obiettivo sono i 5’/km e rifinisce la preparazione nell’ultima settimana con 2 allenamenti di circa 2 km (8 giri del campo di calcio tagliando gli angoli per star meno). La stessa domenica anche la Francesca Francy Franca Frency (altra compagna di corso e morosa di Jonny, per fortuna che c’è lei a calmarlo un po’…) lancia l’idea di fare la mezza (credevo fosse indipendente invece pur di farci fare brutta figura è disposta a lanciarsi sui 21 km). Lei viene dallo sci alpino, è maestra di sci e si fa qualche salutare corsetta di mezz’ora durante la settimana… mai superata l’ora di corsa!! Io, se ho convinto gli altri due storditi a farla (e se fanno qualche crisi gli serva solo di lezione), con uno spirito da benefattore cerco di dissuadrla a non iscriversi, ci provo per tutta la settimana perché so cosa vuol dire fare una gara alla quale non sei preparato e so quanto male si può stare. Ma tutto il mio lavoro di convincimento svanisce definitivamente venerdì, due giorni prima della gara, quando vede che lo scorso anno l’ultimo arrivato ci ha impiegato 3h30’. Ok, a questo punto non c’è più niente da fare se non inviare le iscrizioni e prepararsi psicologicamente.

 

Il sabato è un continuo di telefonate, tutti preoccupati (tranne la Francy ovviamente) di cosa mangiare, come vestirsi, quanto dormire, quanto bere la sera prima (acqua naturalmente) e finalmente arriva il giorno della gara.

 

Partenza ore 10.00, noi ci ritroviamo un po’ prima delle 9. La temperatura è sui 0-2° ma è l’ideale, c’è un sole che inizia a scaldare e sorgono i primi dubbi sul vestiario da parte dei tre debuttanti. Stefano è vestito come un barbone e gli presto una maglietta che lo renderà celebre in gara (si spaccerà per quello che è arrivato terzo al Trail degli Eroi), Jonny sembra più sicuro di se ma dopo si rende conto di aver dimenticato i guanti e si mette due paia di mutande sulle mani per scaldarsele. La Francesca invece non fa una piega e è la più carica di tutti. Al via si presentano pochi minuti prima del via e, mentre io lotto davanti cercando qualche buco dove infilarmi, loro avanzano tranquilli cercando il passo giusto. Le raccomandazioni date sono le solite (partite piano e poi eventualmente aumentate, fermatevi ai ristori, ecc.). I due ometti della combriccola fanno una bella gara regolare tra i 4’50’’ e i 5’00’’/km. Addirittura Stefano dopo un’ora di gara aumenta e finirà in poco più di 1h40’. Jonny termina pochi minuti dietro in piena tabella di marcia e dopo 50 m dalla linea del traguardo è già con la birra in mano. Ora si attende la Francy (tempo previsto sulle 2h30’… ammetto di aver avuto poca fiducia in lei). Dopo 1h50 la vedo sbucare sotto lo striscione dell’ultimo km… incredibile… o ha tagliato, o ha rubato una bici a qualcuno dell’organizzazione, oppure si è fermata in un fosso all’andata ed è saltata fuori al ritorno. La cosa incredibile è che finisce la gara in pieno sorriso, percorrendo gli ultimi due km a poco più di 4’/km… subito i sospetti di doping la travolgono ma nelle sue analisi viene trovato solo fricco (a pezzi) e pane carasao.

 

Io invece termino la gara in poco più di 1h20’, abbastanza male rispetto al PB di 1h14’ ma sono tutto sommato soddisfatto per aver fatto la gara in condizioni di stanchezza.

 

Dopo circa un’ora Stefano e Jonny programmano già il debutto in maratona, la Francesca pensa di saltare la distanza dei 42 km e debuttare direttamente sulla 100 km (magari li arriva un po’ sfigurata).

 

La conclusione è scontata: birra e fricco al Cavallino a Strassoldo e un altro obiettivo da battere: migliorare i tempi fatti oggi nei prossimi mesi!!

 

Jonny vince il premio per aver corso metà gara col culo fuori, Stefano per aver corso con uno scaldacollo della prima guerra mondiale e Francesca per esser arrivata più in ordine di quando era partita.

Alla fine i tre debuttanti concludono in : Stefano 1h41'21'', Jonny in 1h43' 51'' e Francy in 1h52'56''… GRANDI!!

Per Dalen si prospettano altri tre temibili avversari che dopo questa “improvvisata” sono degni di far parte della tribù di Skodeg-o.