CONSIDERAZIONI POST VENICE MARATHON

La Maratona di Venezia di quest’anno resterà sicuramente negli annali delle maratone italiane, sia per l’ottimo esordio del buon Dalen (a cui vanno i miei più sinceri complimenti) che per le condizioni piuttosto estreme del meteo. Non mi sento in dovere di dare una descrizione delle condizioni della giornata di domenica scorsa, anche perché penso che siano condivise in maniera abbastanza sentita da tutti i partenti di quella che è l’edizione numero 27 di una delle più belle maratona, a mio parere, del mondo.
La mia seconda esperienza alla Venice Marathon (l’anno scorso purtroppo ho fatto soltanto 25km di fondo medio) mi lascia fiducioso sulla mia attività agonistica da qui a marzo 2013. Dopo un anno decisamente travagliato, ho voluto finire la maratona per ritrovare, appunto, la fiducia, il feeling con la fatica (era da parecchio tempo che non lo assaporavo così da vicino) e vedere di nuovo venezia dopo 40km di corsa. Dopotutto, ha sempre un enorme fascino l’arrivo in città: non importa nè che essa sia inondata nè che il tempo non le sorrida. Venezia è sempre Venezia.
La mia gara è stata quindi un test, che ha avuto un responso più che positivo e il risultato finale lo è testimone; penso fosse impensabile per me finire nei primi dieci con condizioni meteo normali! Insomma, si dice sempre che la fortuna aiuta gli audaci, no?
Cogliendo al volo il fatto che nel mese di novembre non ho altri piani, ora mi concentrerò, sperando di non subire infortuni, nella preparazione per la maratona di Reggio Emilia, che correrò il prossimo 9 dicembre. La speranza è quella di agganciare il personale ottenuto l’anno scorso a Torino, consapevole però del fatto che quest’anno non ho la stessa preparazione di base e che quindi sarà un’impresa complicata, ma sentendomi più maturo rispetto all’anno passato e pronto quindi per la sfida. Due maratone alle spalle in più non sono poco.
I requisiti ci sono, i buoni propositi pure, speriamo vada tutto bene! Da qui a marzo cercherò in generale, se tutto andrà liscio, di continuare a correre a buoni livelli. Per questo motivo ho anche aperto un piccolo blog dove scriverò formalmente le varie gare che farò, magari riuscendo a pescare qualche sponsor…
Purtroppo non ho altri progetti a lungo termine, anche perché il futuro del neolaureato italiano di questi tempi è piuttosto precario, per non parlare di quello dello sportivo non professionista. Ad ogni modo, con un pizzico di passione e tanto impegno, spero fiducioso di togliermi ancora qualche sassolino dalle scarpe, guardando al mio futuro con un certo ottimismo.

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