BEVILONGA 2012

Pulizia abiti post Bevilonga 2012

Anche per quest’anno la stagione agonistica (e non) di orienteering si è chiusa come di consueto con la gara più attesa dell’anno: la Bevilonga. Nonostante alcune defezioni (i.e., Manuel e Nicola, non presente per rappresentare Skodeg-o alla cena di chiusura della sezione dell’atletica), anche quest’anno la competizione ha riscosso un notevole successo, richiamando alcuni tra i più blasonati orientisti dell’Oltre-Cismon, altri un po’ meno del vicentino e delle valli di Fiemme e Sole, oltre alcuni simpatizzanti toscani, sempre presenti in volume più che in agonismo a questa competizione.

Cogliendo l’occasione per racimolare gli ultimi punti di Lista Base messi gentilmente a disposizione dalla FISO, alcuni partecipanti hanno tentato, invano, di raggiungere i 60 punti necessari per correre nella categoria Elite nel corso della prossima stagione. Segnaliamo tra questi Massimo Bianchi e Gian, che nel 2013 non potranno prendere parte a gare nella categoria assoluta (ma chi ce lo fa fare??!).

Passando alla cronaca, l’edizione 2012 della Bevilonga, organizzata dal G.S. Pavione (i.e. famiglia Bettega, a cui va un ringraziamento da parte di tutti) è andata al mitico Jonni Malacarne, autore di una prova che lo ha visto condurre quasi sempre la gara, nonostante le numerose avversità presenti lungo il percorso; oltre al consueto bicchiere del “centro stella”, infatti, quest’anno, vista l’assenza della neve che ha caratterizzato alcune delle ultime edizioni, si è corso in mezzo al letame. Gli atleti hanno così avuto modo di comprendere come l’aria pura della montagna sia soltanto un’utopia in alcune occasioni. Il percorso si è quindi rivelato pieno di insidie e, come consuetudine, di alto livello tecnico. Resta il rammarico per il secondo e il terzo classificati Daniele Meneghel e Piero Turra che non sono riusciti a portare questo importantissimo trofeo in casa Pavione quest’anno. Emiliano Corona e Denny Pagliari, tra i favoriti della vigilia, hanno preferito cavalcare il percorso ad un livello amatoriale, dopo aver passato il pomeriggio a giocare a calcetto con i vicentini e Mik Caraglio.

Anche il post serata è stato all’altezza della situazione. Nonostante alcuni cadaveri persi per strada, gli atleti hanno potuto concludere la serata in compagnia in Lanterna.

Di questa edizione resterà sicuramente negli annali: il letame, il vestito da superman (inguardabile) di Michele Franco, la camicia bianca di Cosimo, la tavolata della birra perpetua organizzata dal nostro Web Master, la tuta da gara di Marco Bezzi, il camper con cui l’atleta del Monte Giner è arrivato, l’abuso di tabacco e di bevande (ovviamente non alcoliche) che hanno fatto un po’ tutti i presenti…

Concludendo, colgo l’occasione per giustificare il buon Dalen per la sua mancata presenza alla cena dell’atletica. Purtroppo, ogni tanto, nella vita si arriva ad un bivio: lo sport o la figa? Dalen ha fatto la sua scelta (forse ancora molto tempo fa…)… Un grazie all’organizzazione e un arrivederci a tutti alla prossima edizione, che sarà presumibilmente organizzata ancora una volta dal nostro Team!