TRAIL DEGLI EROI: NICOLA SI RICONFERMA

A un anno esatto dall’infortunio Nicola torna sul gradino più alto del podio; una bella soddisfazione per il nostro atleta, che dopo aver ripreso gli allenamenti a giugno è riuscito, nel giro di pochi mesi, a raggiungere un livello di forma che gli ha permesso di ripetersi su una delle gare che ama di più.

LA CRONACA DELLA GARA

Alle 6.00 si parte sotto una pioggia intensa, ma la prima parte nel bosco permette agli atleti di stare riparati. Al primo ristoro a Campo Croce, dopo un’ora di gara, passano in 5: Giovanelli, Moretton, Toscan, Zanatta e Caverzan. Immediatamente dopo il gruppo si sgrana, con Toscan e Caverzan che perdono qualche metro dai compagni di viaggio. Si sale regolari, quest’anno, al contrario dell’anno scorso, nessuno tenta l’impresa da lontano, e questo permette di mantenere un ritmo più tranquillo.

QuandoMAG_6307 si esce dal bosco, sotto Cima Grappa, sono sempre in tre al comando. La fitta nebbia e la pioggia battente non permettono di valutare il distacco sugli altri. In cima Grappa passano in tre al comando con circa 2’ su Caverzan e Toscan. A 7-8’ passa Ruzza, Saba e Bertelle.

La gara sembra che si debba decidere tra i primi tre. Che presto resteranno in due, visto che Moretton, colto da una crisi di freddo dovrà fermarsi.

Al ristoro del Finestron, dopo circa 28 km sono sempre Giovanelli e Zanatta a guidare la gara. E’ poco dopo che Nicola prova ad allungare su un tratto di sentiero tecnico. Zanatta non tiene il passo e da qui Nicola resterà sempre al comando, gestendo al meglio il vantaggio nell’ultima discesa e chiudendo la gara in 4h26’, solo 4’ in più dello scorso anno.

Da dietro c’è una grande rimonta di Ruzza, che a poche centinaia di metri dall’arrivo va a scavalcare Zanatta e chiude secondo in 4h36’, così come Zanatta, che mantiene un posto sul podio. Al quarto posto Toscan, a meno di 2’ dal secondo posto e pochi secondi dietro Caverzan.1208613_596502613745969_1046821125_n

Come previsto quindi una gara combattuta, con 3 a giocarsi la vittoria fino a 10 km dall’arrivo e molti a combattere per il podio.

All’arrivo brindisi con il campione del mondo Marco Degasperi.

Nonostante sia solo la terza edizione il Trail degli Eroi si conferma una gara di alto livello organizzativo, praticamente tutto perfetto, nonostante le condizioni meteo a momenti impossibili!

Pos.

ARRIVO

Pos.

CIMA GRAPPA

GIOVANELLI NICOLA

1

4:26:27

2

1:49:19

RUZZA STEFANO

2

4:36:23

7

1:57:16

ZANATTA ANDREA

3

4:37:23

1

1:49:18

TOSCAN SAMUELE

4

4:38:11

5

1:53:13

CAVERZAN FABIO

5

4:38:24

4

1:52:28

 

1380698_10151724979031888_728627143_nLe classifiche complete su wedosport

Qui alcune foto Sportdimontagna

Qui alcune foto “ufficiali”

Qui il video dell’intervista post gara

ANALISI TECNICA DEI TEMPI SALITA/DISCESA CCC

ANALISI TEMPI SALITA/DISCESA CCC (cliccate qui per il pdf)

Ho fatto un’analisi dei tempi in salita e discesa dei migliori atleti, per capire quanto mi posso avvicinare ai primi in una gara come la CCC preparandola con una certa attenzione. I dati dovrebbero essere corretti, tuttavia se non condividete quanto scritto vi prego di contattarmi (le discussioni portano sempre a qualcosa di utile!).

Alcuni dati della VAM (velocità ascensionale media) registrati alla CCC da me e dai migliori atleti (top 5) sulle 5 salite della gara.

La CCC può essere divisa in 5 salite principali:

Tratto

Distanza

Dislivello

Pendenza

1

Courmayeur-Tete de la Tronche

10400

1435

0,14

2

Arnuva-Gran Col Ferret

4400

754

0,17

3

Champex Lac-Bovine

9100

691

0,08

4

Trient-Catogne

5500

826

0,15

5

Vallorcine-La Tete aux Vents

7700

857

0,11

Alcune di queste erano interrotte da tratti di piano, in particolare la prima e la terza, che aveva quasi 4 km di piano dal ristoro di Champex fino all’inizio vero e proprio della salita. Inoltre l’intermedio non era posizionato in cima ma circa 200 m di dislivello più in basso. Naturalmente per semplificare ho ipotizzato che la salita fosse costante.

La VAM è la velocità ascensionale media, ovvero a quanti m/h (di dislivello) il soggetto ha affrontato una certa salita. Un atleta che fa il km verticale in 31’00 ha una VAM di 1935 m/h; un atleta che ci mette 1h avrà una VAM di 1000 m/h.

Al km verticale di Canazei Kilian Jornet Burgada è salito con una VAM di 1834 m/h (in 32’43’’), che potrebbe essere assunta come sua velocità di “soglia anaerobica” (o leggermente più elevata). Alla Dolomites Skyrace, Kilian ha fatto la salita fino al Piz Boè a una VAM di 1342 m/h (da notare che qui c’è un tratto di piano dopo Forcella Pordoi, e nel 2013 c’era parecchia neve), cioè al 73% di quella mantenuta nel vertical (e secondo me potrebbe salire almeno all’80%). Su un trail lungo la VAM sulle salite si attesta intorno al 65-70% di quella che sarebbe possibile mantenere per un’ora “a tutta”. Quindi conoscendo la VAM di un soggetto durante una gara salita di circa 1h fatta a ritmo massimale possiamo consigliare a che velocità affrontare le salite di un ultratrail.

Ora, non conosco la VAM in un’ora dei primi della CCC, ma immagino si avvicini molto a 1400 m/h.

Conosco invece bene la mia: alla Trei Val Skyrace ho fatto la prima salita (7,5 km e 1100 D+) in 56’00’’, vale a dire con una VAM di 1179 (arrotondiamo a 1200 per semplificare). Ora vediamo a che velocità ho affrontato le prime tre salite alla CCC.

N

Distanza

Dislivello

Pendenza

Tempo

VAM

% VAM 1h

1

10400

1435

0,14

1.41.42

847

72

2

4400

754

0,17

0.51.00

887

75

3

9100

691

0,08

1.29.00

466

40

Le prime due salite le ho fatte poco sopra al 70% della VAM che riesco a tenere durante una gara di 1h (essendo la seconda più ripida è naturale che la VAM sia leggermente più alta). Per la terza salita il confronto non vale, in quanto i primi 4 km erano praticamente pianeggianti.

Ecco le prestazioni dei primi 5 sulle 5 salite:

SALITA

BES

CAMUS

GOMEZ

PETIT

MARTINEZ

THEVENARD

(UTMB)

1

969

999

951

971

952

2

971

934

919

971

914

848

3

577

568

518

527

481

525

4

869

799

799

838

751

833

5

659

620

640

565

559

Sarebbe interessante conoscere qualche valore di questi atleti sul km verticale o su gare corte, ma immagino che i numeri sopra esposti equivalgano al 70-75% circa della VAM mantenuta su un’ora di salita.

Dalla tabella sopra si può notare come Bes e Petitjean siano riusciti a fare le prime due salite alla stessa velocità per diminuirla nelle ultime due. Tuttavia i loro valori restano sempre molto simili, segno che la differenza tra i due (Bes ha vinto, Petitjean quarto a 1h circa di distanza) è stata fatta nei tratti di discesa (per semplicità assumiamo che pianura non ce n’era). Anche confrontando Bes con gli altri si vede che la differenza in salita è minima, segno che ha costruito la sua vittoria nei “trasferimenti” tra una salita e l’altra (ricordiamo che dopo il Col Ferret c’erano quasi 20 km di discesa).

Sono impressionanti i valori di Thevenard (per non parlare di quelli della prima donna, Rory Bosio), che ha vinto l’UTMB e quindi ha affrontato le ultime 4 salite dopo oltre 100 km di gara già fatti. In particolare sulla salita di Bovine e di Catogne è andato più piano solo di Bes!! Vuol dire che ha fatto questo tratto di gara allo stesso ritmo dei primi della CCC.

Che conclusioni possiamo trarre da questa analisi? Beh, possiamo dire che se di un’atleta conosciamo la VAM che mantiene per un’ora (o su un km verticale) è possibile stimare e quindi suggerire la velocità alla quale affrontare le salite in un ultratrail di 100 km. Inoltre possiamo dedurre che per vincere queste gare non basta avere un passo costante in salita ma bisogna poi saper fare la differenza sulle discese. Un’ultima conclusione potrebbe essere che il ritmo in salita non cala di molto con la distanza percorsa; probabilmente sono le discese ad essere affrontate più lentamente dagli atleti dell’ UTMB rispetto a quelli della CCC che hanno meno km nelle gambe (sulle ultime 4 discese in comune Thevenard ha perso oltre 30’ rispetto a Bes).

ASPETTI CHE CARATTERIZZANO GLI ATLETI DI ENDURANCE

Vi segnaliamo a questo link l’intervento di Nicola che presenta i primi risultati ottenuti da alcuni test effettuati su atleti di endurance, alcuni dei quali fanno parte della nazionale di ultramaratona (IUTA).

Per vedere il video cliccate sull’immagine sotto.

Cattura

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