INTERVISTA PRE-MARCIALONGA

In tempi di crisi come questi anche Skodeg-o batte cassa e si vede costretto a tagliare anche sugli ospiti. A poche settimane alla Marcialonga, granfondo internazionale di sci nordico a tecnica classica che prenderà il via da Moena per arrivare a Cavalese dopo 70 km, avremmo dovuto avere in studio due importanti protagonisti: il Dott. Daniele Orler e Manuel Negrello. In assenza di essi causa ingaggi troppo elevati, ci siamo immaginati comunque un'intervista.

 

G: Che periodo di forma state attraversando in questo momento?

M: La forma è abbastanza buona, dopo i campionati italiani di corsa orientamento di settembre mi sono allenato con sufficiente regolarità per riassaporare un po' l'agonismo, anche se gli anni d'oro sono ancora lontani.

D: Diciamo, senza andare in dettaglio, che ci sono stati tempi migliori! In aggiunta il periodo di preparazione prima dell'anno nuovo quest'anno non è stato il massimo dal punto di vista sportivo.

G: Manuel, finalmente, dopo tanti sforzi, parti davanti.

M: Partire davanti è sempre bello, soprattutto dopo alcune edizioni in cui dovevo arrampicarmi fino alle prime posizioni scavalcando anche dei veri e propri sauriccioni. La vera difficoltà nel partire davanti però sta nel controllare chi c'è dietro; infatti, soprattutto quando si formano i trenini, bisogna stare molto attenti…

G: Cosa ne pensate del clima di quest'inverno?

M: Come si dice dalle nostre parti: il tempo fa sempre quello che vuole.

D: Bisogna dire che finora è stato un inverno strano, prima neve, poi una settimana di pioggia a Natale e ora il caldo dello Scirocco. Speriamo che la gara si faccia comunque, magari sulla neve naturale (quasi impossibile!).

G: Le vostre aspettative?

M: Mi piacerebbe arrivare nei 100 sicuramente, tutto quel che vien meglio è ben accetto.

D: Mi aspetto una gara gestita tatticamente in maniera migliore rispetto alle partenze razzo degli anni scorsi; anche perchè, andare in riserva all'inizio, quest'anno mi sarebbe poco utile.

G: Un'ultima domanda, Dalen, perchè gareggi con il salvagente?

D: Dopo le alluvioni che hanno colpito il veneto ho preso paura e ho deciso di fare sport sempre portandomi a presso un salvagente sottocutaneo. So che non è il massimo dell'estetica, ma sono sicuro che sarà utile prima o poi…

 

Auguriamo un "in bocca al lupo" ai nostri due ospiti; seguiremo le loro imprese tra due settimane.

MICAELA BONESSI E GIANCARLO SIMION SONO GLI “ATLETI TRIVENETI 2010”

Giovedì 16 Dicembre si è concluso il sondaggio indetto dal noto portale www.atleticatriveneta.it per eleggere l'atleta triveneto dell'anno 2010. A sorpresa Giancarlo Simion è stato eletto, nelle file dei senior, atleta dell'anno, insieme alla fondista Micaela Bonessi.

Un totale di 611 votanti hanno espresso, in base a criteri più disparati, le loro preferenze sulla stagione agonistica appena passata, sia per quanto riguarda la categoria senior che junior.

 

Questi i risulati.

Assoluti Maschili

1 – Giancarlo Simion – Jager Vittorio Veneto – 56

2 – Patrick Nasti – Marathon Uoei TS – 34

3 – Ruggero Pertile – Assindustria Sport PD – 20

Seguono con più di 1 voto (in ordine alfabetico) Diego Avon, Manuel Cominotto, Alex Da Canal, Marco Francesco Vistalli, Stefano Scaini; seguono con 1 voto altri 14 atleti

Assoluti Femminili

1 – Micaela Bonessi – Associazione Maratonina Udinese – 91

2 – Eleonora Morao – Industriali Conegliano – 40

3 – Giulia Alessandra Viola – Atletica Mogliano – 26

Seguono con più di un voto (in ordine alfabetico) Federica Bevilacqua, Anna Giordano Bruno, Elena Vallortigara, Michela Zanatta; seguono con 1 voto altre 11 atlete.

Giovanili Maschili

1 – Mauro Fraresso – Gruppo Atletico Vedelago – 44

2 – Jacopo Lahbi – Atletica Mogliano – 15

3 – Marco Lorenzi – GS Valsugana – e Patrick Pandolce – Assindustria PD – 9

Seguono con più di un voto altri 10 atleti

Giovanili Femminili

1 – Beatrice Mazzer – Atletica Mogliano – 40

2 – Alessia Trost – Brugnera Friulintagli – 22

3 – Ilenia Vitale – Libertas Friul Palmanova – 10

Seguono con più di un voto altre 12 atlete

 

L'articolo completo, disponibile nel portale, è scaricabile in formato PDF (Portable Document Format) dal seguente link.

AAA PAOLO BRUSACRISTO CERCASI

Come è noto il lento ma inesorabile scorrere del tempo porta le persone a crescere e maturare grazie alle esperienze che la vita propone; il numero delle scampagnate con gli amici diminuisce sempre più, i festoni de sabato sera si trasformano in un film da guardare sotto le coperte e le lunghe gare fatte sotto la pioggia seguite da abbondante rinfresco goliardico diventano passeggiate in campagna.

Sapevo che un pò alla volta la nostra compagine avrebbe perso pezzi è una cosa fiseologica, ma non avrei mai e ripeto MAI creduto che il primo a lasciare la compagnia fosse stato il mitico, bibblico, asburgico e ormai irreperibile Olli-Paolo Brusacristo!

Da mesi ormai latita, nonostante sia rientrato dalla gloriosa campagna di Germania ormai nel lontano giugno, nessuno sa più niente di lui. Informatori della CIA ci dicono che stia vivendo un’intensa relazione amorosa che lo tiene lontano dalle imprese che era solito compiere un tempo.

Senza di lui il team è ormai allo sbando, al punto che nel mezzo di una festa si cerca di raggiungerlo almeno telefonicamente per avere consigli su come portare a termine in maniera decorosa la serata. Ma, ormai, anche le apparizioni telefoniche si limitano ad un ‘gai da nar ne sentin’.

Come ultimo disperato tentativo di rinsavire il nostro eroe abbiamo creduto lecito, nella speranza che non ci denunci per plagio o ubriachezza molesta, di scrivere una news dedicata a lui che riporta alcuni dei momenti che lo hanno reso grande.

Il team di skodeg-o piange la dipartita (morale) di un suo grande condottiero e spera che si dia una mossa a resuscitare!

Ciao Paolo!

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E’ UFFICIALE: CAMBIA IL FANTINO PER IL PALIO DEI MUSATI

In una conferenza stampa tenutasi presso il Gran Hotel Oasi (8 stelle, 2 stalle) Hawk, vittoriail fantino ormai storico di Mezzano, nonché rappresentante di Skodeg-o ha deciso di dare l'addio all'attività agonistica (che prevede una gara all'anno…ma che gara!!). Così, il giorno del Carmenin sarà qualcun altro a dover prendere in mano le redini del paese per mantenere la tradizione che vede sul podio l'asino medanesc da ormai 5 anni consecutivi. La decisione è stata presa dopo la seconda vittoria avvenuta nel 2009 per fare spazio a nuove leve.

Il palmares è invidiabile: 2° posto al debutto nel 2005 (dopo aver vinto il Palio della Sloiza l'anno precedente); l'anno successivo è arrivata la vittoria, con la conseguente notorietà e ingaggi da ogni parte del mondo (contattato anche per il Palio di Siena ha detto no perché non si abbassa a gare minori solo per soldi), poi altri due secondi posti nel 2007 e 2008, e infine nel 2009 è tornato alla vittoria dopo un testa a testa con l'asino di Transacqua.

Vedremo dunque chi si prenderà questa responsabilità, ora che i cittadini non sono più abituati a posizioni di rincalzo!!

Non si sa ancora se anche il fedele scudiero Mak rinuncerà al suo incarico dedicandosi soprattutto all'abbeveraggio suo e degli altri

VIEL ZEUG AM GEISENHAIM

2010-05-07-17_24_24‘Sopra i 0,5 ad oltranza’ questo è il modo in cui i partecipanti alla tre giorni di Geisenheim hanno commentato le loro imprese.

Tutto comincia quando Jonas und Dalen cedono ai pressanti inviti di Paolo Brusacristo Dorigati detto il ‘Gantzo’ ad unirsi alla compagine trentina presente in terra tedesca.

Jones e Dalen arrivano all’areoporto di HAHN alle 14.30 e sono accolti dal colonnello e il sergente Camel, si distribuiscono le munizioni: armi leggere: le famoze Pils da ripetizione. Si comincia a far fuoco, alla guida il sergente deve resistere alla tentazione di prender parte alle prime schermaglie di battaglia. Si svuotano un paio di caricatori a testa prima di arrivare al quartier generale di Kosakemberg.

Il colonello Brusacristo decide di attaccare l’avaamposto greco sulle sponde del Reno, partono per l’attacco il colonnello stesso e i soldati specializzati Dalen (Weizen anti mal di testa) e Jones (zucchero a grappoli). Poco prima della roccaforte greca giungono ad un bivacco dove gli alleati austriaci stanno preparanno la stessa offensiva. Sotto consiglio del tenente wermacht Christian, si decide di cambiare marcia scegliento come arma il potente Riesling a canne mozze. La preparazione va per le lunghe, si cerca perfino di attraversare il reno con un tuffo carpiato, ma i tre tiroler riescono a stento a raggiungere la trincea greca. Qui commettono un grave errore: non scalano marcia e una goccia (di Weizen) fa traboccare il vaso (Jones), prima di esalare l’ultimo respiro quest’ultimo riesce a lanciare una zucker-molotov nel Reno. Brusa e Dalen riescono a riportare il compagno ferito al quartier generale, compito facilitato dai vari sabotaggi effettuati poco prima dai colleghi austriaci.

Mentre gli il sergente Camel assieme al Dottor avanzato Moreno si prendono cura del povero Jones, Dalen e Brusa procedono con la prossima fase: ‘cammuffamento in assetto a noi ce piace la lupa’ e vista la mancanza di alloro,si accontentano di adornare i loro capi con rampicanti vari e abete bianco.

2010-05-07-20_29_22La battaglia assume ora dimensioni epiche: bighe, senatori, plebe e panda si riversano in un appartamento per dare fondo alle munizioni di Riesling. Il colonnello Brusa in estasi raggiunge lo stato di Baco, con chitarra e uva guida le danze, Camel (con la sua toga nera) impersona Perkele mentre Dalen, porta avanti il buon nome di Pelto-Pekka. Dopo aver accuratamente stabilizzato le condizioni di Jones anche il dottor Moreno partecipa alla battaglia senza esclusione di colpi. Due Galliche tentano la seduzione ai sottoposti Moreno e Dalen…e dopo averli avuti nelle loro mani…le stringo fino a far uscire tutto il Riesling e lo snuss che i due avevano in corpo.

Tra daghe e scudi emerge il barbaro Oskar, noto per la sua conoscienza delle lingue,anche lui si unisce alla compagnia dei tiroler. Più tardi Stifler ricorderà la festa con questa frase: ‘siiiiiiii…questa é una festa!!!!Tette,birra e …ancora tette! e CHE TETTE!!’

La notte sfuma con un sottofondo di davidguetta,e macchie di vino sulle vergini toghe! I nostri eroi riescono ad infiltrare il sergente Camel (esperto di carichetti) che uno ad uno vede i partecipanti crollare. Si ritirerà molto più tardi: quando il gallo canta e il sole torna al suo lavoro.

Il secondo giorno di guerra incomincia con un esilerante pranzo accompagnato da Coca cola,che fa andare i nostri soldati fuori di testa…e allora si decide di far rifornimento di munizione..nella fattispecie Pils. La battaglia sarà in difesa della roccaforte, tutti scendono in campo: messicani, tedeschi, italiani e ungheresi.

2010-05-08-13_19_18L’oggetto conteso ist ein walscher fok. I tiroler intimidiscono gli avversari con cori da far accapponare la pelle e dimostrano la oro forza esibendo una partita alla mora degni di un campionato mondiale. Ma la battaglia assume toni estremi cosi il capitano austriaco Christian, detto il grande, a colpi di ascia divide il fok i parti uguali per accontentare tutti i contendenti. Le munizioni scarseggiano così la coppia Dalen-Moreno si fa strada con le racchette da badminton, mentre Jones, barricato in casa, lancia bottiglie dalla finestra. Camel e Oskar sono convinti che l’arma migliore siano i caricchetti: il primo li sa gestire (tranne qualche brusada) mentre il secondo soccombe alla seconda carica. Il colonello Brusa, invece, chiede l’aiuto degli dei contattandoli con una danza indemionata attorno ad una candela e abbracciato ad un cartello di divieto.

Dopo poco gli dei abbandonano Brusacristo ma anche questa seconda battaglia è portata a casa con onore.

il terzo giorno le acque sembrano calmarsi…cosi i soldati si concedono una licenza per visitare l’avamposto “Francoforte”….una brutta sorpresa li attende. Una Hefeweizen nei denti,lanciata da un nemico micidiale,li coglie di sorpresa…e li porta al delirio. Tra gente che fa finta di parlare arabo,e sghebade di narghilé…l´obiettivo finale diventa chiaro:il bacuchel del vino in piazza!!

 

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Inconsapevolmente l’armata attacca da due fronti:

– fronte italiano,a colpi di Pinot Grigio

– fronte Austriaco a colpi di Riesling

dopo il ricongiungimento inaspettato,le due compagini capiscono che non c’é due senza tre… e si danno appuntamento al campo base per l´ultima “tetada”. Il campo base sembra vicino..ma dopo le mille peripezie giá passate,gli ostacoli che i nostri eroi devono affrontare sono molti:

– il primo é la famosa “weizen di troppo” sul treno di ritorno…che si rivelerá poi “una weizen di troppo poco”

– il secondo è un’inaspettata bisca di partigiani intenti a degustare Riesling d’annata che apre la Caneva proprio al malaugurato passaggio della Fanteria “kosakemberg”.

ed é cosí che il campo base invece di avvicinarsi..si allontana…a colpi di vino bianco!

Notare che una cena da McDonalds da “batocchi” non ha prezzo…un prezzo invece lo ha il fatto che la cena non abbia asciugato se non una goccia del prezioso carico contenuto nelle pance dei soldati..

L’orda di soldati, ormai sfiniti, si riversa nel neo conquistato avamposto greco per festeggiare le vittorie dei giorni passati. Solo i sopravvissuti presenziano…i morti alle loro spalle sono molti! A colpi di mora todesca e Hefe la serata scivola via veloce coronata da un bel giro di ouzo!

Non resta che tornare alla realtá per i nostri begnamini…i quali hanno dimostrato cosa puó ancora  fare un´alleanza (quale quella austriaco-trentina-südtirolese) che nel passato ha dato molto..e che questo weekend ha forse dato troppo!!!

gli inviati dal fronte: Brusa & Dalen