MANUEL E HAWK ALLA STRAVICENZA

10 km tirati tutti d un fiato quelli che hanno percorso oggi
Manuel e Hawk nelle strade della capitale vicentina. Un tracciato non velocissimo, con molte curve che rompevano il ritmo. Ecco allora perché i tempi fatti segnare sono di rilievo.
Dalle prime info non ufficiali Manuel ha concluso al 11° posto assoluto in 32 40″ mentre Hawk è riuscito nell obiettivo di finire poco sotto i 35 minuti.
Le classifiche le troverete sul sito.

Gian, Dalen e tutti gli altri erano al via del Campionato Veneto Long, non giungono ancora risultati dal posto della gara, aggioranmenti in seguito.

LIPICA OPEN 2008

Lipica Open 2008
Si &egrave svolta durante questo finesettimana la ormai classica e consueta gara di “apertura stagionale” per molti orientisti della Lipica Open. Un ottimo test tecnico e atletico per l’inizio della stagione a meno di un mese dalla prima gara che conta. Competizione come al solito molto tecnica sui terreni sloveni a due passi dal confine con l’Italia. Numerosi i partecipanti di livello internazionale assoluto presenti in questa edizione; primi fra tutti gli atleti della nazionale francese in raduno in territorio sloveno da una settimana.
Nonostante le condizioni metereologiche non fossero delle migliori (anche se bisogna accontentarsi dopo il clima siberiano che ci ha travolto la scorsa settimana) gli atleti presenti alla due giorni sono partiti e hanno portato a termine con moderato entusiasmo le due gare. Un agonismo ritrovato e a tratti estremo &egrave stato ripetutamente manifestato dagli atleti Master.
In campo maschile una inaspettata (anche se non proprio) sorpresa arriva dal fortissimo atleta italo-russo Mamleev che domina (seppure con moderato distacco dal campione del mondo sulla distanza media) entrambe le prove confermandosi anche in questo periodo senza ombra di dubbio come uno tra i migliori atleti a livello mondiale e manifestando una buona condizione fisica. Tutto sommato, considerando che questa &egrave la prima uscita in carta stagionale di Mamleev, si può considerare la sua prestazione assai invidiabile…

Per gli atleti di skodeg-o il “test” della Lipica ha avuto un esito negativo; per svariati e roccamboleschi motivi infatti nessuno &egrave riuscito a trovare la costanza tecnica abbinata alla rabbia e preparazione agonistica per svolgere al meglio la gara. Degno di citazione per questa gara resta senzadubbio il gladiatore vicentino MicF, che dopo la prima tappa si &egrave ritrovato (quasi) a ridosso delle primissime posizioni anche se sembra che ciò gli abbia dato alla testa dato che il giorno dopo manifestava evidenti deficienze mentali (…). Dalen reduce dalla stagione di sci e soprattutto dalla Vasa deve ancora ingranare la marcia giusta e forse rendersi conto di avere terra sotto le scarpe e non pi&ugrave neve, stessa storia per Manuel che sembra tuttavia non preoccuparsene troppo. Aaron il presidente corre ai ripari in M20 e conclude con un dignitoso quarto posto. Gian &egrave in un periodo decisamente sottotono mentre il trent’enne ZP non dimostra alcun feeling con le depressioni slovene. E questo &egrave solo l’inizio… Speriamo almeno che per fine mese tutti i nostri atleti trovino la loro “best shape”!!
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della manifestazione.

SELLARONDA SKIMARATHON: MISSIONE COMPIUTA

Arriva solo ora la news riguardante la massacrante gara dei 4 passi (Campolongo,Pordoi,Sella,Gardena), esattamente il tempo che ci ho messo per ricominciare a capire effetivamente di essere ancora vivo.

Cominciamo dai numeri: 42 km, 2700 m di dislivello, 4 passi da fare, 370 coppie al via e, per farvi rendere conto di come è selettiva la gara, 63 coppie non arrivate!!

Ecco la cronaca: ore 18.00, puntuali come orologi svizzeri prendiamo il via da Corvara, la carovana è infinita, lungo la prima salita (il Campolongo) la serpentina dei partecipante si perde alla vista dell occhio. E ancora chiaro quando avviene il primo cambio pelli, anche se ormai la lampada frontale è fondamentale per affrontare la prima discesa che porta a Arabba. In pochi minuti è già  ora di risalire, mettiamo le pelli e subito noto che Simone Canteri (per gli amici Simone Kanteri) non è lucidissimo; al dialogo non risponde, lo vedo illuminato di una strana luce, credo che stia andando al Creatore ma poi mi rendo conto che è solo la sua lampada. Un sospiro di sollievo e cominciamo la salita. Il passo è regolare, anche se la fatica comincia a farsi sentire. Finalmente scolliniamo, togliamo le pelli e comincia la picchiata verso Canazei, durante la discesa il buon vecchio Simone K. cede qualche metro, a causa anche di una caduta, ma al cambio pelli di Canazei la sua faccia è diversa e sembra quasi rinato.
Cambiamo in fretta le borracce con il te e ci inerpichiamo sul Passo Sella lungo una stretta stradina poco battuta e a tratti senza neve, e qui vien fuori l allenamento fatto con gli sci sul prato sotto casa, recuperiamo addirittura qualche posizione; ormai la crisi di Simone è passata… già , la ha passata a me che negli ultimi metri della salita cedo qualche metro. Prontamente però la picchiata verso Selva mi permette di recuperare e di arrivare in fondo con un paio di minuti sul compagno, ne aprofitto per tirare il fiato e bere un buon caffe, na fetta di torta, due biscotti, un bicchiere di te; poi arriva il secondo con polenta e tosela ma dico di no e ci rimettiamo in marcia per l ultima fatica di giornata. Sembra ormai fatta, ma il Passo Gardena ci attende minaccioso con i suoi muri, e infatti qui comincio la mia crisi. Non ci vedo pià¹, ma non è causa della visiera appannata!! Per fortuna il ritmo costante mi aiuta ad arrivare in cima senza troppo soffrire, solo gli ultimi 10 minuti sono interminabili e le uniche parole che escono di bocca sono:”mi son spacciato…”.
Nonostante questo cedimento però, ci siamo presi il lusso di recuperare ben 7 minuti all ex vincitore del Sellaronda Marco Canteri (fratello di Simone), finito assolutamente alla deriva.
A questo punto manca solo la discesa che per me è interminabile. Il freddo ora si fa sentire e Simone ne aprofitta per fare un altra bella caduta su un tratto quasi piano. Anche stavolta va a finire per il meglio e non ci sono danni ne a materiali ne alle ossa. Dopo 4h40 e 20″ tagliamo il traguardo a braccia alzate (a dir la verità  le braccia ce le trascinavamo dietro, non c era la forza di alzarle) e finalmente possiamo dire di aver fatto anche questa. Obiettivo mezzo raggiunto: siamo arrivati 132à‚° (meglio del nà‚° di partenza 146) con un tempo di un po superiore a quello previsto di 4 ore e mezza.
Non resta altro che cominciare al prossimo anno!!!

Le classifiche sono sul
sito

SELLARONDA SKIMARATHON 2008 IN TV:
Rai Domenica sprint alle ore 19.10 9 marzo, breve sintesi
Italia 1 Studio Sport notte di domenica 9 dalle ore 1.10
Rai Sport Stellite alle ore 13.45 giovedi 13 marzo

134009032008P1030050(1)

SELLARONDA: 24 ORE AL VIA

Dalla Svezia la linea rimbalza direttamente alla Val Badia; dalla pi๠famosa gara di fondo si passa alla pi๠famosa gara di scialpinismo (in notturna). Dai pi๠forti fondisti al mondo (fratelli Auckland) si passa ai pi๠forti sci alpinisti del mondo (Giacomelli – Lunger). Dai pi๠skodeghe al mondo (Dalen, Iopo, Manuel, CRS) si passa ai… pi๠skodeghe al mondo(Hawk, Kanteri).

E la celebre frase di CRS può essere riportata in pieno “un altro passo verso il punto di non ritorno”. Se per i nostri fondisti la fatica è durata poco pi๠di 5 ore, per i due eroi del Sellaronda la fatica durerà  non meno di 4 ore e un quarto (stima pi๠che ottimistica).

Mancano poco pi๠di 24 ore al via da Corvara, quando 370 coppie di coraggiosi inizieranno la scalata dei 4 passi (Campolongo,Pordoi,Sella,Gardena) per un totale di 2700 metri di dislivello distribuiti in 42 km. L ultimo team meeting si è appena concluso e sono state prese importanti decisioni: al ristoro si mangerà  na bella fettina di torta accompagnata da un bicchiere di brulè, le miss che terranno l obrello (vedi news) saranno sorteggiate tra le numerose candidate pochi minuti prima dello start, non verrà  fatto il pelo, come alla Vasa, ma si useranno le pelli, forse leggermente pi๠lente, ma pi๠efficaci.

La coppia primierotta Giovanelli – Canteri sta già  scalpitando, qualcuno dice di averli visti girare con gli sci nei prati del Primiero a spinte, per simulare le dure salite che li aspettano. Non resta che attendere poche ore e poi da soli, nella neve e nel freddo, dovranno tirarsi l un l altro per portare a termine quest impresa. Finalmente, dopo un anno di preparativi, è giunta l ora… IL SELLARONDA LI ASPETTA!!

P.S.:si accettano scommesse su chi salterà  per primo…

VASALOPPET 2008: ALLA RICERCA DEL PELO PERFETTO

VASALOPPET 2008: ALLA RICERCA DEL PELO PERFETTO
un altra trasferta in terra svedese per le nostre skodeghe, questa volta non per una gara di orienteering ma per la più famosa gara di fondo del mondo: LA VASALOPPET.
Si parte da Trento giovedi, oltre le 5 skodeghe già  citate: Iopo, Manuel, Dalen e i fratelli Cristellon fanno parte della spedizione anche Paride (futuro acquisto di skodeg-o), Luca, Nicola (che lunedi diventato nonno) e il 4 volte campione del mondo di ski-o Nicolò Corradini.
La sera arriviamo ad Eskilstuna dove Victor ci ospita nella klubb hause della sua società  di atletica (la stessa che ci ha permesso di festeggiare dopo la Tiomila):
All indomani partenza per Mora, la cittadina svedese resa famosa dall arrivo della mitica granfondo.
A Mora (leggesi Mura) si respira già aria di Vasaloppet (leggesi Vassaloppet) si vedono solo persone vestite da fondo che sciano per la città  (era in corso una gara di contorno), Iopo per tradire l’agitazione si fa un giretto dimostrativo sui nuovi Touareg.
Si riparte per Salen, startplace della Vasa, ci vuole un ora e mezza di macchina per arrivarci…vi lasciamo immaginare i commenti agro-rupestri del Iopo.
Dopo esserci sistemati andiamo a ritirare i pettorali, una bambina ci chiede il numero di pettorale e ci consegna una teca, CRS si gira e dice “ecco, abbiamo fatto un altro passo verso il punto di non ritorno“.
Il sabato mattina è dedicato alla prova degli sci o “0-test” come lo chiama Cristian SuperG Giacomuzzi. Le condizioni meteo sono le seguenti: scende un nevischio e la temperatura si aggira attorno allo 0. Il pelo (abbiamo cercato per giorni la traduzione italiana di questa parola ma non ci siamo riusciti… forse approssimabile ad “abrasione dello scio con della carta vetrata”) sembra essere la scelta migliore con queste condizioni.
Ritorniamo a casa per pranzo.
Nel pomeriggio facciamo visita a “casa Italia” ossia dove dormono gli atleti della nazionale italiana granfondo. Nicolò chiede come prepareranno loro gli sci ma sembrano indecisi anche i professionisti, le condizioni meteo sono difficilmente interpretabili. Ci viene chiesto quanto pensiamo di metterci, Iopo risponde con un “5 ore e mezza”, Cattaneo (giunto poi 14° la domenica) scoppia a ridere e dice “sisi ci mettiamo noi 5 ore e mezza domani!”…ancora un fila di commenti agro-rupestri partono dalla bocca di Iopo.
La tensione comincia a salire, soprattutto per chi esordirà  nella più lunga delle granfondo, Iopo è il più teso, fatica a portare a termine una frase di senso compiuto e a metà  discorso si mette a cantare.

231004032008P2290965

A cena ci sono ancora forti dubbi su come preparare gli sci, non nevica più ma è ancora nuvoloso e la temperatura attorno allo 0. Si rimanda la decisione alla mattina seguente, Iopo esprime il suo parere “se le vera che en pel de f**a el tira de pi de 7 cavai….” (rivolgersi ad esperti di dialetto trentino per comprendere il significato).
Quando mi sveglio Iopo è già  in piedi che guarda fuori dalla finestra, ci annuncia che una leggera nevicata sta ricoprendo tutto. Questo fatto fuga ogni dubbio, si va di pelo!
Ore 7.40, io e Iopo entriamo nel nostro gruppo, il 2°, a più di un ora dallo start è già  pieno! Continua a nevicare e si prospetta una gara dura ma l’immensità  della piana di Salen dove la partenza della Vasa avrà atto per un pò non ci fa pensare ai 90 km che ci aspettano, non si riesce a vedere la fina del mega serpentone umano che attende il via sotto la neve. Iopo si ricorda di aver portato con se nello zaino la macchina fotografica cosi siamo riusciti a documentare quello che con le parole difficilmente si può illustrare. Sistemati gli zaini a bordo pista ci prepariamo al via che non tarda ad arrivare. Nessuno sparo, nessun “tria-tvo-ett GO”, solamente si vedono le prime file muoversi e un pò alla volta tutti prendono il via.

231104032008P3010977

Iopo parte cattivo e aggredisce la prima salita (3km su per una sorta di pista da discesa), ad un certo punto lo vedo saltare fuori pista e superare centinaia di persone.
Dopo la salita comincia il lungo piano (87 km intervallati ogni tanto da qualche salitella) che ci porterà  all arrivo. Causa la neve che continua a scendere si procede in fila indiana, uscire dai binari per effettuare sorpassi è molto difficile.
Dopo circa 25 km Manuel raggiunge Dalen. Dopo uno sprint al traguardo volante di Riseberg Dalen si attarda leggermente al ristoro e Manuel prede 50m di vantaggio, questi 50m resteranno tali per quasi 20km, fino a che viene raggiunto anche il fuggitivo della prim’ora Iopo. Dalen cala un pò il ritmo e decide di proseguire con l’avversario n°1 degli ultimi 2 anni. I due pensano subito ad un emozionante sprint in quel di Mora.
Ma Iopo riesce a rovinare tutto: supera Dalen ma non si accontenta, tenta di superare un sessantenne tedesco ma gli rientra sugli sci, perde l’equilibrio e cade sul suo stesso bastoncino rompendolo nella parte inferiore. Dalen riesce a scartare i due e a metà discesa sente la tipica espressione agro-rurale di Iopo che rimbomba nel bosco.
La gara prosegue senza molti altri problemi, Dalen entra in una crisi passeggera a 30km dalla fine ma riesce a riprendersi, Manuel cala negli ultimi 10km.
Un pò alla volta arrivano tutti, Vince Jorgen Auckland più di tre minuti davanti al fratello maggiore Anders.
Il primo della nostra spedizione è la leggenda dello ski-o Nicolò Corradini, 188° alla fine poco più di mezz’ora dietro il vincitore, poi:

  • Manuel 607° in 5h12min20″
  • Dalen 691° in 5h15min24″
  • Luca Martinelli 710 in 5h16min03″
  • Iopo 1129 in 5h34min15″
  • CRS 1243 in 5h39min25″
  • Carlo 1670 in 5h58min16″
  • Paride 2532 in 6h22min58″
  • Nicola Bonelli 5292 in 7h46min06″

Il commento a caldo di Iopo è stato “mi dispiace di aver rotto il bastone, rotto le scarpe e devastato gli sci, però la cosa che mi ha dato più fastidio erano le scarpe bagnate, erano al 90% acqua, sembravano una medusa!”.
Da segnalare l’on-board camera di Cristian SuperG Giacomuzzi, partito con una telecamera in testa ha ripreso la prima ora di gara, finisce la Vasaloppet (la sua terza credo) in 6 ore e 48minuti.
Complimenti a tutti per aver finito la più grande delle gare di fondo, un consiglio: fatela almeno una volta, è dura e lunga ma ripaga!

Un ringraziamento speciale a Nicolò per i consegli utili e soprattutto per averci preparato degli sci che potrebbero far concorrenza agli F-16 dell areonautica militare americana! Ho caricato alcune foto, ma le più belle (quelle de Iopo) saranno caricate più avanti!