INGEGNERE, MI CONSENTA…

 

Lunedì 27 ottobre 2008: data da ricordare…

Dopo lunghi anni di studi e ricerche, dopo viaggi all’estero e dopo aver lasciato in giro figli un po’ per tutto il globo (Canada, USA, Mexico, England…), finalmente ha concluso la carriera studentesca una skodega di tutto rispetto… SIMONE CANTERI (detto Simone Kanteri, per la sua nota vicinanza a NO GLOBAL, PCI ecc…)

 

 

Si è infatti laureato in Ingegneria delle Caldaie (laurea specialistica) con una tesi fatta dal titolo “Dalen e le Caldaie, storia di una relazione difficile”. Grazie al lavoro svolto ha un futuro assicurato, ancora in giro per il mondo a seminar figli e far sognare ragazzine…

 

 

Da parte di tutti, quelli che c’erano e quelle che non c’erano, arrivano i complimenti e un grosso IN BOCCA AL LUPO (IBAL) per il futuro.

Presto avremo qualche foto shock dell’ingegnere (??!?!!?) e forse anche qualche video se la polizia postale non li ha già sequestrati…

 

2013: SKODEG-O A HONOLULU MARATHON

Vi sembrerà un’idea, come si suol dire, “campata in aria”, e lo è a tutti gli effetti. Durante la serata della rimpatriata degli atleti dell’Unione Sportiva Primiero che hanno corso la 24 Ore di San Martino, Skodeg.o.com ha deciso che il suo obiettivo a lungo termine sarà quello di partecipare in forze alla Maratona di Honolulu del 2013 (che si terrà il 15 dicembre con partenza alle 5 di mattina). La gara attraverserà tutto il famoso capoluogo, meta di turisti da tutto il mondo, con una bellissima atmosfera prenatalizia, partendo dalla spiaggia di Hawakiki e arrivando a Kapiolani Park. Ancora non sono dettagliate le notizie riguardo la competizione e chiare le ragioni sociali che ci spingono a partecipare all’evento, ma confidiamo che entro 5 anni sarà tutto risolto e organizzato nel minimo dettaglio. Vi aspettiamo ovviamente numerosi!

BLODSLITET 2008 LA CRONACA

Proviamo a sintetizzare la trasferta Norvegese in alcuni paragrafi, premettendo che servirebbe un libro per descriverla in toto.

Partenza da Orio al Serio come tutti gli anni. Olli-Paolo rischia la collutazione con un agente dei servizi segreti che voleva requisire i 4 etti di Mortadella presenti nello zaino del Finnico-Kronmetzero. Dopo aver accertato la Denominazione di Origine Controllata, la mortadella e il pardone hanno potuto imbarcarsi sul volo per Sandefjord.

In terra norvegese ci giunge la notizia che il furgone da noi prenotato è andato distrutto in un incidente, così le skodeghe hanno atteso per circa 2 ore un’altro furgone. A bordo di un Ford Transit skodeg-o si dirige a Drammen cittadina famosa per la coppa del mondo di sci di fondo.

Finalmente, verso sera, il team skodeg-o si insedia nella klubb house gentilmente offerta dal Fredrikstad Ski Klubb e ognuno si rende conto si come il mondo dello sport italiano sia lontano ANNI LUCE dagli scandinavi. Il giorno successivo gita a Fredrikstad e poi a Halden quindi rientro nella klubb house aspettando l’arrivo di Stefano Cristellon e gli altri. La tensione pregara comincia a salire e viene amplificata da una cena a base di Kottbullar (o schnappsbollar).

Arriva l’alba del 18 ottobre, gli atleti si svegliano i più arzilli sono quelli che correranno in Open mentre gli elite pensando ai 25km di paludi, disboscamenti e verde3 che li aspettano non vogliono lasciare il letto. D’improvviso ci si trova sbattuti su un prato sotto una pioggerellina fine e temperature che si aggirano su 4-5 gradi, il classico clima che ti fa venir voglia di correre, non per la competizione ma per scaldarti. Partono gli H15-16 con 2 neo skodeghe al via, gli allievi di Roland Pin. Entrambi portano a conclusione la loro prova, ottimo risultato considerando che per la prima volta prendevano in mano na cartina scandinava. Poi partono gli junior con Michael Baggio all’esordio per skodeg-o buona prova anche per lui.

Si avvicinano le 11.00 l’ora della partenza degli Elite, con 11 concorrenti skodeg-o monopolizza la prima fila della start-line, da aggiungere anche Piero e Daniele iscritti come Pavione ma al via con la maglia di skodeg-o. Immaginete il colpo d’occhio, metà della prima fila arncione, gomito a gomito con Wingstedt, Østerbø e Nordberg. Una foto prima o poi rappresentera quest idilliaca visione.

 

Roland spaventato dallo sparo del via prende la testa del gruppone e transita al punto K per primo, le sorti dei 13 arancioni si momentaneamente si dividono, come pronosticato e preventivato ZP dopo 2 giri si ritira, le viti non si sono ancora ben integrate nell’ecosistema della schiena del cuoco solandro.

Cominciano i transiti pre l’ultimo cambio carta, Gian passa col gruppo dei primi e sembra determinato a tenerli fino alla fine, poco dopo passa Per-Manuel, poi Hawk. Passano alcuni minuti e e transitano Daniele Meneghel e Roland, 10 minuti dopo arriva Dalen seguito poco dietro da CRS e Piero. Al primo punto dell’ultimo giro si crea il primo treno skodegodiano, con CRS a tirare Piero a controllare e Dalen appeso come i barattoli dietro una macchia ad un matrimonio. Con cambi più o meno regolari i tre rientrano su Daniele Meneghel e Pin Roland. All’ultimo ristoro passa un treno di 5 skodeghe, i ristoratori incuriositi dallo strano sleng si scusano per non poter offrire birra ma solo sport drinks, tra le risate si riparte verso le due mega tirate da 2,5 km l’una. roland cede di schianto, la scatto iniziale si fa sentire…In salita Dalen arranca ma la sana competizione nei confronti di CRS lo fa resistere ancora per un pò.

Nel frattempo circa un’ora più avanti si consuma la tragedia di Gian, passa all’ultimo punto spettacolo con 30″ di ritardo dai primi, beve qualcosa al ristoro ma qualcosa non va, prima si blocca la caviglia sinistra, poi quella destra, quindi entrambe le ginocchia poi cala la palpebra e si spegne la luce, dopo 2 minuti si trova a strisciare per terra come un ameba unicellulare. Il sogno durato 2 ore e qualcosa svanisce. Gian riesce comunque a chiudere in un onorevolissimo 8° posto nella gara più dura della stagione! Stagione da incorniciare per l’atleta primierotto, dopo l’11° posto al lancio della Jukola questo 8° posto lo lancia in alto.

Gian è ancora a terra agonizzante quando arriva Per-Manuel, ottima gara anche per lui che chiude in 21^ posizione circa 20′ dietro i primi.

A Hawk capita la stessa discgrazia di gian, crisi nera ma non nerissima, lui almeno riesce a cammianre fino all’arrivo. Quella di Hawk è una crisi inattesa, tutti si aspettavano un exploit visti i risultati nelle skyraces di quest estate.

Ma torniamo un pò indietro e ritroviamo l’allegro trenino di skodeghe ‘lanciate’ in discesa a meta della tratta più lunga. CRS è ancora davanti a tirare, da dietro Dalen supplica ‘per piacere non scavalcate il colle ma fateci il giro!’, le sue preghiere non vengono esaudite e il treno prende la via più ripida, i vagoni si allungano finchè gli ultimi due deragliano, i crampi attaccano la gamba destra di Dalen in 3 punti diversi contemporaneamente, mentre Daniele Meneghel si acascia a terra per il mal di schiena. Tutto questo avviene a poca distanza dall’ultimo punto spettacolo, CRS e Piero se ne vanno, Dalen e Daniele rotolano giù dal colle e miracolosmente arrivano al punto spettacolo, da li mancano circa 2 km…2 km lunghissimi ma non infiniti e finalmente da lontano spunta la scirtta MAL che in norvegese significa ‘bravo sei riuscito a finire la gara anche se era freddo e avevi i crampi’!

Dal bosco arriva anche Pin Roland e poi Olli-Paolo Brusakkristu che ora nel WRE è identificato come finlandese.

Doccia a cielo aperto e ritrovo nel solito parcheggio sotteraneo per i preparativi pre-party.

Per conoscere l’esito del party chiedete direttamente ai presenti, vorremmo solo ricordare la prestazione storica di una skodega alla gara di simulazione orgasmo, tale individuo ora in Norvagia è conosciuto come MASTER EXPLODER!

Trovate alcune foto della trasferta nella gallery, altre a questo link.

Appuntamento al prossimo anno per la 4^ Blodslitet by skodeg-o!