2 GIORNI DEL PRIMIERO 2010

Grande successo per la 2gg del Primiero, tenutasi il weekend scorso.

La gara middle, organizzata il sabato sulla cartina dell'ultima tappa della 5 giorni del 2009, è stata vinta da Michele 'gran visir di tutte le skodeghe' Tavernaro, con 3 minuti di vantaggio su Carlo Cristellon (suo compagno di staffetta l'indomani) e 5 minuti su uno Stefano Cristellon in netto recupero dopo la dura serata al Papa Joe. La gioia di Michele è infinita, non tanto per la vittoria ma per il ritrovamento di una coppia di corna di cervo lunghe circa 60cm. Dopo anni di ricerche andate a vuoto finalmente ha coronato un sogno inseguito per molto tempo!

Domenica si disputano i campionati trentini e veneti staffetta. Favoriti partono Carlo e Michele per il Gronlait, per giocarsi il secondo posto si presentano Erebus (Michele Franco – Furlani), GS Castello (Stefano Auser) e la sorpresa GS Pavione (Ivano B e Daniele M.).


Al cambio si presentano Michele Franco, Stefano Cristellon e Ivano Bettega; con un vantaggio di oltre 7 minuti su Carlo Cristellon. La vittoria sembra sfumata per il Gronlait, infatti Auser parte a tutta e sembra davvero convinto, ma al primo passaggio si capisce che qualcosa non va: la gara prevedeva un cambio carta, il mitico Auser (coadiuvato dal compagno di squadra) ha pensato bene di partire col secondo giro!!

Nel frattempo dietro la rimonta del gran visir comincia, al cambio carta si presenta in seconda posizione, meno di un minuto dietro al secondo frazionista dell'Erebus.

La rimonta riesce e il Gronlait vince la gara per distacco, circa tre minuti di vantaggio sull'Erebus, in terza posizione finisce il G.S. Pavione.

CONCLUSO IL RADUNO NAZIONALE

Ieri si è concluso il raduno abbastanza intenso organizzato dalla F.I.S.O. ad Asiago, nel vicentino. Campo di allenamento che ha visto coinvolti atleti della squadra assoluta (tra i quali spicca Mamleev, ripresosi dall’infortunio rimediato durante i Campionati Italiani Sprint), juniores e giovanile.

Un programma rivelatosi stimolante per gli atleti con la presenza di quattro allenamenti in due giorni che, nonostante la presenza della neve soprattutto al sabato, si sono impegnati nei percorsi tracciati dai tecnici.

E’ stata offerta anche la possibilità di provare i 5000m in pista sabato mattina per ottenere il minimo di “decenza fisica” richiesto quest’anno alle squadre assolute e juniores per poter partecipare alle selezioni per gli EOC in Bulgaria e per i WOC in Norvegia.

Ora, con un occhio rivolto agli Italiani che correranno la 10mila sabato e domenica prossimi (tra i quali, ricordiamo, Klaus Schgaguler, Mikhail Mamleev, Michele Caraglio, Nicole Scalet e Carlotta Scalet) la 10MILA, il prossimo appuntamento stagionale è fissato per domenica 9 maggio quando, a Monte Livata, si accenderanno i fuochi d’artificio per la contesa del secondo titolo messo in palio in questa stagione agonistica 2010: quello Middle.

Buoni allenamenti a tutti quanti!

LA LAGARINA: GIAN IN 1.07.18

Senza infamia e senza lode la prestazione che ha portato Gian a chiudere "La Lagarina" (mezzamaratona competitiva organizzata dal Crus Pedersano) in 1.07.18 conquistando un onesto ottavo posto. La gara si è rivelata più dura di quanto il nuovo tracciato lasciasse sperare, con tratti molto scorrevoli nella parte iniziale alternati da qualche saliscendi nei paesi, ma con gli ultimi 5km veramente duri.
Gara condotta regolarmente, con l'obiettivo dichiarato di scendere sotto l'ora e sette, ma la condizione purtroppo non era quella delle gare migliori della stagione invernale; così, dopo aver percorso i primi 15km al ritmo medio di 3.09min/km con il coetaneo Francesco Bazzanella, Gian ha accusato un po' di stanchezza stanchezza e si è trascinato fino allo striscione di arrivo.
L'obiettivo è quindi rimandato alla prossima mezzamaratona!

CAMPIONATI ITALIANI SPRINT 2010

week end bolognese all'insegna dell'orienteering. Sabato si è svolto ill campionato italiano sprint nel centro storico di Monghidoro (mezzo posseduto dal buon Gianni Morandi che non ha partecipato alla gara per una lieve contrattura al polpaccio).

La sprint, si sà, è la specialità preferita dal nostro Gian che reduce da un'incredibile prestazione ai campionati spagnoli, secondo solo a nostro signore delle cartine Giorgio il Francese, partiva come gran favorito. Gian, già campione di questa prova nel 2008 e vicecampione nel 2009 ha come gran rivale Martin Hubmann, il giovane svizzero fratello del long distance hunter Daniel.

La gara prevede la reclusione degli atleti elite in quarantena per mettere tutti sullo stesso piano. Mentre i big che puntano al podio si rinchiudono in una tacita concentrazione pregara, altri si riscaldano giocando a calcio, gesti tecnici che non rispolveravano da anni. Guidati in questo riscaldamento dal tecnico Nicola Hawk Sleeper Recordman Giovanelli anche Johnny, Dalen e Jones si dilettano con il pallone.

Si va in gara, percorso veloce ma non banale, i primi 15 punti sono in paese per concludere nel parchetto nei dintorni dell'arrivo.

Il primo a segnare un tempo notevole è Lorenzo Pittau, verrà superato da Martin Hubmann che sarà il più veloce di giornata. Gian giunge all'arrivo a tutta come solo lui sa fare ma questo non basta per vincere la gara. Finisci 8 secondi dietro lo svizzero ma è campione italiani. Finisce terzo l'outsider Lorenzo Pittau, 4 e medaglia di bronzo del campionato italiano Mikhail Mamleev che lamenta un dolore alla gamba (per questo non prenderà il via il giorno dopo).

Le skodeghe conducono una gara dignitosa, manuale finisce 7° perdendo 30" netti ad uno degli ultimi punti che tecnicamente era più facile del finish.

Nicola conclude la gara in 17^ posizione, perdendone 4 allo sprint finale. Dalen è 21° 3 secondi dietro Carletto 'neteme i piè cola legna' Cristellon. Johnny dato in grande forma non riesce a reggere la pressione e a metà gara va in crisi nera, si tratta della prima crisi in una sprint nella storia dell'orientamento.

La giornata della sprint è stata caratterizzata da una calda giornata più simile all'estate che alla primavera. Tutti si erano attrezzati, per il giorno dopo, di pantaloncini e bikini, ma è note che come Pelto-Pekka dà, Pelto-Pekka toglie. La mattina i componenti della camera skodeg-o si alzano realizzando che fuori nevica, ripeto: 11 aprile a Loiano, 30km da Bologna nevica. Per rendere il tutto più interessante i nostri eroi si rendono conto di aver lasciato gli indumenti da gara stesi sotto il maltempo! TANTA ROBA!

Per fortuna gli organizzatori sono clementi e ritardano di 2h la prima partenza della 2^ prova di coppa italia, una long.

La gara viene accorciata causa i vari cm di neve caduti la mattina. Il primo a partire è Dalen che, grazie alla fantastica esperienza data dalle innumerevoli crisi vissute in Elite, decide di correre in MA sperando di soffrire un po' meno. Il suo tempo finale sarebbe buono se si trattasse dell'Ironman delle Hawaii!

Manuel, uno dei favoriti in questo tipo di gara, al terzo punto accusa una lieve storta al piede destro andando al primo punto; utilizzerà questo espediente per ritirarsi, ma dichiarerà a microfoni spenti che in realtà non sopporta bagnarsi i piedi nella neve.

La storia più divertente è quella raccontata da Carlo Cristellon, che riporteremo direttamente: "sono arrivato al 17 punto quando ho trovato Johnny che leccava un faggio in cerca di un qualche tipo di nutrimento, era proprio in crisi perkele! Mi ha chiesto un carbogel ma ne avevo solo uno e proprio in quel momento mi è venuto in mente che dovevo berlo! Dopo aver ciucciato fino all'ultima goccia ho salutato il povero Johnny che nel frattempo era stramazzato a terra esanime e me ne sono andato, senza punzonare!!!" [Ogni tipo di sarcasmo nei confronti di Carlo è ben accetto come commento]

Marco Bezzi detto anche ZP ha la grande opportunità di battere Dalen, grazie alle sue zavorre non ha problemi di stabilità sulla neve, ma doveva avere qualche problema di bussola. Infatti parte per la scelta lunga in direzione opposta a quella ideale, esce di carta, se ne accorge dopo 500m e torna indietro. Riparte per la scelta, ancora una volta al contrario, ri-esce di carta ma questa volta prima di accorgersene percorre alcuni km fino a giungere al casello autostradale di Sasso Marconi. Si gira e mestamente torna sui suoi passi snocciolando tutto il dizionario italiano,svedese,finlandese e ungherese delle bestemmie.

La gara Elite è vinta ancora una volta da Martin Hubmann che precede Klaus Schgaguler e Luca Dallavalle.

Finalmente arriva anche Johnny, atleta esperto di gare endurance, multisport e raid vari, non deve aver capito molto da tutte queste gare visto che si è lanciato in una long senza alcun tipo di integratore!

Iscritto in MElite ma non partito è Nicola Hawk Days Sleeper Giovanelli che ha scelto domenica 11 aprile come giorno deputato per il record mondiale di dormita su furgone in pendenza. Infatti, una volta salito sul furgone la mattina, si è addormentato dormendo ininterrottamente fino al ritorno in valle 18 ore più tardi. Per una settimana potrete andare a trovarlo a casa e pagando 2€ potrete vedere il suo volto ora trapezoidale essendo stato plasmato dalla forma del sedile.

 

Il prossimo appuntamento importante saranno i campionati italiani midolle a Subiaco. Sicuri di poter mettere in atto uno spettacolo degno di nota, ringraziamo e salutiamo!

DOTTOR DALEN, 88 VOLTE SCUSA AL POPOLO DEI LUPI!

Pochi giorni fa (giusto in tempo per non finire fuori corso…) anche in nostro Dalen è finalmente diventato Dottore in Scienze Informatiche, con il notevole voto di 88/110.

 

Nonostante la snervante attesa in vista della proclamazione, il nostro Dottore si è poi cimentato – sotto il severo e disgustato sguardo dei genitori – nella lettura del papiro ed ha proseguito con i festeggiamenti per tutta la notte in brillante forma.

Il linea con le volontà del neolaureato, ringraziamo e ci scusiamo con il popolo dei lupi per lo sterminio verificatosi nei giorni che hanno preceduto la laurea, ed ancora una volta intoniamo il coro che ha imperversato nella testa del dottore per l'intera serata: vorrei, vorreiiii…. fare felice la mia nonna!!!

Complimenti Dottore!!!

Qui sotto trovate il papiro in versione completa:


CANTO I – I WAS BORN IN MEZZANO (capì?) 
correva il lontano millenovecentottantasette
l'anno in cui vennero concepite le tue elfiche basette
primo di una lunga serie di variegati fratelli
che inevitabilmente furono tutti di te più saggi e belli
daniele fu il nome che ti venne affibiato,
per te caro primogenito tanto atteso ed amato
ma ancora non immaginavano vanna e lino
della tua futura dedizione al vino
già all'asilo la tua passione eran le donzelle
ma sembravi disprezzare le più belle
così in uganda alla ricerca di nuove fiamme andasti
ma a becco asciutto e con la passione per le trivelle a casa ritornasti
informazioni non abbiamo sul tuo periodo alle elementari
se non che frequentavi stabile le file dei somari
con una disfunzione al collo intanto crescevi
a causa del monitor del pc che  in un angolo tenevi

 

CANTO II – IL FANCIULLELLO

nel fondo e nel calcio con passione ti dilletasti
ma ben presto quest'ultimo abbandonasti
"borel" era il nome che ti avevano dato,
eri un avversario temuto e poco desiderato
un'espulsione forzò dal mondo del pallone un'incredibile uscita
anche se sballonare rimase una passione nella tua vita
troppi insulti all'arbitro cornuto dedicasti
e nello spogliatoio in buona compagnia ti ritrovasti
lo scontro fisico spesso ricercavi,
e in queste situazioni pugni al muro tiravi
in campo non riuscivi proprio a stare
a quel tempo preferivi ancora di gran lunga mangiare
anche nel fondo non eri un gran signore,
preferivi di gran lunga le donzelle ad ore
ma la grande svolta stava arrivando,
sempre pronto a coglierla ma non sapevi quando
il fondo delle piccole soddisfazioni ti regalò
dopo grandi sudate un posto in comitato ti riservò
ma invece che fare il salto di qualità
i davanzali delle fondiste guardavi con la faccia di un baccalà
dopo quelle visioni così protuberanti
che ti lasciavano navigare in pensieri conturbanti,
i bomboloni i tuoi idoli diventarono
e la tua posizione di agonista aggravarono

 

CANTO III – LA COMPLESSA INTROSPEZIONE DELL'ESSERE

alle medie arrivasti assai paffuto e robusto,
più che ad un ragazzo assomigliavi a un arbusto
e proprio a causa di questa somiglianza
quando parlavi con una mano ti toccavi la pancia
in quegli anni spensierati del tempo prolungato
un sacco di nomi ti i tuoi cari compagni ti avevano dato
"strudelone" fu la tua prima nomenclatura
ma ben presto "massiccio" diventò la tua tortura
volaron gaii e veloci gli anni a primiero
ma tu proseguivi, e dei tuoi studi andavi fiero
arrivasti quindi a varcar lo schener
ma tirasti dritto fino a fener
il primo anno all'itis fu per te molto ardito
e pieno di incontri del terzo tipo
la cultura trevisana ti disgustava
ma nella tua testa la patata avanzava
al fondo ti dedicavi ancora con profitto
anche se alle dopo le gare ogni tanto facevi un dritto
quella compagnia di fondisti le tue brame deliziava
finchè un giorno scopristi che più non ti bastava
una festa la fine della tua carriera segnò
del tacchino dopo il tuo passaggio nemmeno l'ombra restò
e sulle pulzelle ubriache ti gettasti
portando a casa i primi risultati amorosi nefasti
ricordi e rimpiangi quei tempi in cui eri scolpito?
ormai di quella pasta non hai più neanche il dito
spavaldo ritornavi alla festa del tacchino,
ma alla fine ti toccava accontentarti del solito bicchierino
(a differenza del tuo invidiato mentore agostino….)

 

CANTO IV – THE GOLDEN AGE

passaron anche gli anni della classe maschile,
ma alla tua classe in terza preferivi star in cortile
per la prima donna a sovramonte dovetti andare,
ma non ci mettesti molto sulle tue tracce a ritornare
ma il miglioramento ancor non ti soddisfava,
ancora troppo radicchio nella tua classe si mangiava
fu così che il tuo disgusto per il radicchio
ad una festa preferisti sfogarlo sul povero natalicchio
la tua piccola valle più non ti bastava,
la voglia di andare all'estero dalla tua testa sfociava
fu così che abbracciasti anche tu l'orientamento
e conoscesti la cultura israeliana in un solo momento
"see you tomorrow" fu la fatidica frase
che in quella gelida notte sulla gobba ti rimase
ma il susseguirsi di questi magici eventi
era solo l'inizio dei tuoi futuri spostamenti
la scelta di mollare con il fondo fu molto azzardata,
e forse non fu con la testa che venne pensata…
ma il coraggio di cambiare a te non mancava
anche se alla cartina e la bussola di capirti non andava
l'estate passasti con in mano dei tubi,
ed il resto del tempo lo passavi ai manubri
ma il tempo del lavoro ben presto finiva,
assieme agli anni passati alla cooperativa
ma i cambiamenti ancora non eran finiti,
stavano per arrivare quelli più graditi..
in 4ali decidesti fiero di approdare
anche se la scelta non fu facile da fare
interrogato da tutti sul perchè di questo cambiamento,
imputasti alla migliore istruzione la causa di tale movimento
ma nessuno degli amici e compagni riuscisti ad ingannare,
ci fu subito chiaro che senza il "chiaron" non riuscivi a stare
la tua attrazione per lei era motivo di preoccupazione,
in ultima fila eri l'unico con quella fissazione
dall'angolo del tuo banco appoggiato al muro
pensavi ore ed ore al tuo avvenire futuro…

 

CANTO V – Ya ischu devushku, kotoraya khochet lyubit i bit luybimoy

decidesti di intraprendere lo sci orientamento
che nonostante anni di "duro" allenameno
si dimostrò fin da subito un grande tormento
o distruggevi sci e racchette
e ti si ghiacciavano le tue elfiche basette
La tua rivincita era però il party
nel quale avviene sempre un'inversione di parti
i campioni del mondo non ti tengono testa
e con le biondine svizzere facevi festa
ma il destino si sa arriva repentino,
e per te si manifestò nella terra del cremlino
i membri dello staff ti volevi ammanicare
e la figlia del grande capo finisti per rimorchiare
al party in un angolino le abbassasti la cerniera
ed allungasti un pò un ditino sollevandole la cannotiera
ma pronto il padre con fare bolscevivo interveniva
e la mano dai pantaloni a orecchie basse se ne usciva
quando tornasti sembrava che ti dovessi sposare
con nessun altra donna al di fuori di lei ti volevi accoppiare
ritornasti in italia infatuato e depresso
e per dimenticarla finisti abbracciato alla tazza del cesso

 

CANTO VI – THE SKODEG-O GUY

arrivò anche la 5 con la mitica gita a praga
ma nonostante il tuo taglio alla norvegese non calasti la braga
la città ti piaceva soprattutto di notte
e nelle bettolacce eri sempre di fianco a una botte
una volta ottenuta la tanto attesa maturità
per un pelo un'altra norvegese non si prese la tua verginità
il ricordo ancora una volta appariva confuso
a causa delle bevande di cui avevi fatto largo uso
un monito ti è riservato in questo momento
perchè non sempre pronto ti presentavi al potenziale evento
e le precauzioni a quel punto agli amici dovevi domandare
dato che con un bambino non ti volevi ritrovare
questi successivi fallimenti ti resero un po' affranto
ma mai ti rifugiasti come una pulzella nel pianto
e pronto eri sempre a rilanciare
perchè le sbarbe ti facevano pur sempre arrapare
cresceva intanto in te l'indole campanilista
di mezzano lo stendardo portavi come apripista
e fu proprio nella notte dell'amato carmenin
che fondasti skodeg-o sopraffatto dal vin
l'informatica era la tua passione
ti faceva addirittura perder la ragione
tanti linguaggi continuavi ad imparare
ma con il cliente proprio non riuscivi a comunicare
fu così che a feltre decidesti di studiare
perchè coi tuoi amici avevi paura di abitare
proseguiva anche la passione per la cartina
la cui tua abilità diventava sopraffina
alle gare non sempre arrivavi sorridendo
ma quando arrivavi con il tuo aspetto "mazengo"
per te il tifo esplodeva come un boato
da quante erano le orientiste che avevi conquistato

 

CANTO VII – ADDIO MEDAN, MIA PATRIA NATìA

dopo 1 anno di studi, di travagli e di stenti
decidesti di finirla di sbatterci i denti
perciò pensasti ben di trasferirti a trento
e con un imbianchino ecologista siciliano dividesti l'appartamento
sfoggiasti allora le tue abitudini alimentari
digeribili dagli altri solo dopo aver bevuto molti amari
la cucina della vanna te la potevi solo sognare
di pasta con l'aceto e wurstel ti dovevi accontentare
fu una sera in un maso della valle
che qualcosa si risvegliò in mezzo alle tue palle
della bella fondista ti eri invaghito
avevate la passione per lo stesso mito
tra alti e bassi più di 1 anno con lei hai condiviso
e poche volte alla sera in faccia ti mancava il sorriso
"ano" per tutti gli alici eri diventato
ma a restare a lungo con lei non sembravi destinato
proseguiva intanto la tua brillante carriera a trento,
e a cambiar casa non pensasti un solo momento
il paparino un bel posto ti aveva trovato
all'interno del nuovo e fiorente studentato
con il compare solandro dividevi la stanza
insieme di biscotti e birra vi riempivate la panza
amavi la vita spensierata dello studentato,
finalmente i tuoi amici trevisani avevi ritrovato

 

CANTO VIII – TANTA ROBBBA

con la primavera si sa, si risvegliano gli ormoni
ed il cuore (?) ti condusse fino ai dismoni
ricominciò ad ardere un'antica fiamma
sotto i severi occhi della sorella giovanna
la frutta sugli alberi era ormai matura
e ti gettasti ingordo e fiero sulla quarta misura
mancava solo la benedizione dei genitori
per dipingere un roseo futuro sugli allori
la storia con lei come beautiful si puo considerare
per un paio di anni puntate si potrebbero girare
per le vie di ferrara  e Venezia vi siete conosciuti
e per anni come amici siete cresciuti (?)
una relazione che si può dire tutta rose e fiori
perchè tu e lei vi amavate fin dagli albori
e il desiderio era così forte di trasgredire
sotterrando perfino la reciproca voglia di tradire
finalmente con lei l'amore hai trovato
anche se dal tuo coinquilino nigeriano ogni tanto ti senti minacciato
anche l'africano si sa, ha una certa misura,
per questo a trento dormi sempre con l'armatura
più volte sei sceso in direzione del sedere
ma ti rimane ancora oscura la mossa del banchiere
la bella scuola su internet non ti è servita
lo squirting e i blowjob ti hanno segnato la vita
son corsi veloci questi primi decenni della tua vita
ma per finire, la povera vanna ti guarderà con aria basita:
adesso che ti fregi del titolo di dottore
di cosa camperanno tutte quelle donne a ore?
al fin la tua ora è giunta caro in nostro glabro culatello,
a te l'onore di intonare in famoso ritornello:
dottore….dottore….dottore del buso del cul!!!