EMILIANO CORONA DOMINA LA BEVILONGA 2010

 

DSC04219L’edizione del 2010 della Bevilonga, classicissima dell’orienteering nazionale di fine stagione, ha visto il dominio dell’atleta dagli occhi a mandorla Emiliano Corona, portacolori degli Alcolizzati Anonimi, anche se un nome ce l’ha. Senza grandi sbavature la sua gara, che Emiliano ha condotto in solitaria, spingendo come un locomotore che trascina dietro a sè il resto dei concorrenti, o quel che ne rimane.

Ottima organizzazione da parte del Pavione (fratelli Bettega) che, oltre ad aver offerto il caldo vin brulè ai concorrenti, ha saputo proporre anche quest’anno una tecnica orientistica innovativa ribattezzata come palm-o (si veda la carta di gara). Al via la solita marmaglia di gente, stimate intorno alle 50 persone, che ha saputo dare una cornice al prestart con le solite orgie sulla neve ad alto contenuto alcolico (e talvolta omosessuale).

Sembra impossibile correre questa gara in Primiero, e soprattutto a Passo Cereda, senza la neve, che ha caratterizzato la gara rallentando la già scordinata corsa degli atleti. Da segnalare anche una folta presenza degli orientisti di Prato, sempre più numerosi, e alcune assenze importanti assolutamente non giustificate, di cui scriveremo solo le iniziali per motivi di privacy: NG, PD, MC, JB solo per citarne alcuni…

Non c’è molto altro da dire, anche perché la Bevilonga non si racconta, ma si vive. 😉

NICOLE SUL PODIO DEL PWT IN CHINA

Anche dall'altra parte del mondo arriva la firma di una delle promesse dell'orienteering italiano e primierotto.

Infatti la nostra Nicole Scalet ha strappato un ottimo 3° posto nella manifestazione internazionale del PWT in China. Nella sprint del 27 ottobre infatti l'atleta di Transacqua è stata preceduta dalle due danesi Bobach (campionessa mondiale junior) e Klingenberg dopo una gara iniziata tra il 5° e 6° posto e poi con un recupero costante. 

Dato che nessun risalto è stato dato sul sito della Federazione Italiana Sport Orientamento, riteniamo giusto dare una breve ma significativa notizia.

RISCALDAMENTO BEVILONGA??

Per tutti i bevilongari del 2010, stiamo cercando di mettere in piedi qualcosa che assomigli ad una partita di calcio come quelle consuete che si giocavano gli anni scorsi, con il solito spirito. Avremmo bisogno di sapere chi ha intenzione di venire a giocare in modo da organizzare il luogo di ritrovo. Per quanto riguarda l'ora potremmo trovarci intorno alle 15.30-16.00. Fateci sapere inviando una e-mail al seguente indirizzo: gian87_s@hotmail.it. Vi daremo una risposta al più presto! A sabato.

13 WEEKS – DIARIO DI UN MARATONETA

Mi permetto, prima di pubblicare (come promesso) il diario, di scrivere un paio di osservazioni.

Lo sport moderno, di cui il velocista Usain Bolt è forse l'emblema, si basa molto sulla facciata, sul fatto che la notorietà si raggiunge offrendo un teatro al pubblico; vuole che l'immagine che traspare dello sportivo sia quella di una persona allegra, un fuoriclasse irraggiungibile da tutti, al di sopra di tutti, tutto sorrisi e fantasia. Nella mia breve esperienza sportiva ho visto di tutto tranne questo; lo sport costa fatica, e tanta. Gli stimoli bisogna trovarseli e gli obiettivi porseli. E soprattutto, le cose si fanno da soli perché, prima di tutto, è una battaglia contro sè stessi. Nello sport non si inventa nulla, soprattutto negli sport di resistenza.

Pubblico così, affinché magari possa essere di spunto e/o riflessione, il mio diario di allenamento per la Venice Marathon.
Sviluoppato su 13 settimane (la mia preparazione è cominciata subito dopo i Mondiali Universitari di Orienteering in Svezia), il programma è stato fatto da Johnny Schievenin. Praticamente l'intera preparazione, eccetto le ultime due settimane nelle quali dovevo seguire i corsi a Padova, è stata fatta a Primiero. Non è stata dura cominciare, ma arrivare in fondo non è stato banale. Spesso ho dovuto fare meno di ciò che l'allenatore mi aveva indicato, d'altra parte, a mio modesto parrere, la cosa fondamentale è avere consapevolezza di tutti i segnali che ci dà il fisico e saper anche rinunciare a qualcosa, all'occorrenza. Non nascondo inoltre il fatto che nei tre mesi sono praticamente stato un semi-professionista, dal momento in cui, a parte la preparazione agli esami di settembre, l'inizio dei corsi a ottobre e qualche altra vicissitudine, ho fatto solo l'atleta. Margine? Io sono convinto di sì, e questo mi basta. Ad ogni modo, ecco il diario.

LUGLIO – AGOSTO

lun 26
am: FL 54' (13km) + streching e 4 allunghi
pm: risc 24' (4.20/km) + 3*(7' salita (1,72 km) + discesa FL recupero) + 10' defaticamento con 500m a 3.15/km
mar 27
am: FL 50' (11,5km)
pm: risc 20' (4.30/km) + 1*3000 (9'30'') rec 4' fermo + 1*2000 (6'24'') rec 3' fermo + 3*1000 (3'05'') + 5' defaticamento
mer28
am: FL 90' (20km) + allunghi
pm: risc 10' + test fisico al CEBISM Rovereto (15' in progressione fino a 23km/h)
gio29
am: FL 51' (11,5km)
pm: risc 21' + 3km FM (3'25''/km) + 3km FLM (3'45''/km) + 3km FM (3'15''/km) + 10' defaticamento
ven30
pm: FL 82' + streching e allunghi
sab31
pm: riscaldamento 25' + le miglia di agordo (10km) + 5' defaticamento
dom01
am: FL 60' rilassato collinare su sentieri a San Martino (12km)

totale km: 158

lun 2
am: FL 32' (7.5km) + 4*(circuit training 7 stazioni di 5'+2' rec) + 10' defaticamento con qualche allungo
pm: risc 25' + 14*(400m su strada in 1.11-1.14 rec 1') + rec 5' + 7*(300m su strada in 51''-53'' rec 50'') + 5' def
mar 3
am: FL 60' (14km) + streching
pm: FL 61' (16km) aumentando nei 10' finali + streching
mer 4
am: risc 25' + FM salita 25' (Passo Gobbera 6km) + 20' def con un 1000 allungando
pm: FL 60' (13.5km) + 10' preatletismo
gio 5
am: FL 80' corsa in montagna in Val Canali (17km)
pm: risc 20' + fartlek (3'-2-1 3'-2-1 2'-1-45'' 2'-1-45'') rec jogging 30'' fra le prove e 2' fra le serie + 10' def; stanchezza
ven 6
pm: FLM 78' collinare (21km) + 5'def
sab 7
am: jogging 30' (6.5km) + preatletismo 10'
pm: risc 20' + mezza maratona Scorzè in notturna a ritmo controllato (1h11m22s) + 5' def
dom 8
am: risc 20' + gara cronoscalata in mtb "Vederne bike"

totale km: 172

lun 9
am: risc 30' + 4*(circuit training 5 stazioni di 3'50''+1' rec+1000m in 3'30''+1' rec) + 10' defaticamento + allunghi
pm: risc 20' + fondo progressivo (5km a 3'50''/km + 5km a 3'40''/km + 5km a 3'30''/km) + 5' def
mar 10
am: risc 20' + 5000m a 3'20''/km rec 5' + 3000m a 3'20''/km rec 4' + 2000m a 3'40''/km rec 3' + 15' def; stanco morto
pm: FL 62' (14km) + allunghi; stanco
mer 11
am: FL 60' (13,5km) + streching e allunghi; stanco
gio 12
am: FL 50' (11km)
pm: risc 30' + 3*(8' salita 2km+4' rec fermo) + 26' defaticamento con un 500m a 3'20''/km
ven 13
am: FL 60' (14km)
pm: risc 20' + 2*8*500m (in 1'28''-1'30'') rec 1'30'' fra le prove, 4' fra le serie + 10' def
sab 14
am: FL 109' (25km) + allunghi e streching
dom 15
pm: risc 25' + FMV 10km (gara di corsa in montagna "Peschedada", Canal San Bovo, 1^ class in 35') + 10' def

totale km: 178

lun 16
am: FL 55' tranquilla (13,5km) + allunghi
pm: FL 64' (16,5km) con aumento ultimi 10'
mar 17
am: risc 23' + FM salita Passo Gobbera (5,8km) 23'10'' + defaticamento lungo con 800m a 3'30''/km
pm: FL 50' (11km) + 15' preatletismo
mer 18
am: risc 20' + fartlek 38' (5'-3'-2'-5'-3'-2'-1'-1'-1'-1'-1') rec libero fra le prove + 10' defaticamento
gio 19
am: FL 30' + 5*(circuit training 6 stazioni di 4'30''+2' rec) + 40' defaticamento su sentiero (jogging)
pm: FL 85' (20,5km) collinare con aumento di ritmo 15' finali (3'30''/km)
ven 20
pm: FL 61' (15,5km) con qualche cambio di ritmo; stanco
sab 21
am: 40' jogging (9km) + streching e allunghi
pm: risc 21' + 10km FM a Mel (33'20'', 3'20''/km) + 8km defaticamento con allunghi
dom 22
am: FLL 2h50m traversata delle Pale di San Martino (20km + 2200 disl)

totale km: 175,5

lun 23
pm: risc 40' + 6*(circuit training 6 stazioni 4' + 2' rec fermo) + 25' def
mar 24
am: FL 50' (11,5km) + allunghi
pm: risc 20' + 7*(600m in 1'43''-1'44'' + 1'30'' rec fermo + 400m in 1'07''-1'08'') + 5' rec fermo + fartlek 3000m in 9'56'' (200m forte + 100m jogging) in pista + 10' def
mer 25
pm: FL 75' (17,5km) + allunghi
gio 26
pm: FL 60' (15km) con leggera progressione finale
ven 27
pm: FL 44' (10km) + streching e allunghi
sab 28
pm: risc 40' + Giro delle Mura Città di Feltre (9,5km, 17^ in 28'39'') + 5' def
dom 29
am: FLL 104' (26,5km) a Caoria con qualche allungo nel finale

totale km: 124,5

AGOSTO – SETTEMBRE

lun 30
pm: FL 40' pianeggiante (10km)
mar 31
am: FL 55' (13km)
pm: risc 20' + 5000m in 16'10'' (leggera salita) + 1km FL a 4'30''/km + 5000m in 15'07'' (leggera discesa) + 1k FL a 4'30''/km + 3000m in 9'07'' + 13' defaticamento (tot. 23,5km)
mer 01
am: risc 25' + 2*(5' salita ripida + 2'30'' rec fermo) + 15' defaticamento con allungo 500m a 3'20''/km
pm: risc 25' + gara selezione U.S. Primiero orienteering 39' (abbastanza tirati) in Val Canali + 5' def
gio 02
am: FL 55' (12,5km) + allunghi
pm: risc 25' + 15*(1' FV + 1' FL, ritmi 3'10''/km e 4'15''/km) collinari + 5' def; stanco
ven 03
pm: FL 72' lungo argine a Padova (c.ca 4'/km) con allunghi finali
sab 04
am: FL 40' al CUS Padova (9km) + 6 diagonali su erba
dom 05
am: risc 20' + Run Tune Up half marathon, Bologna (21097m, 9^ in 1.07'27'') + 5' def e streching
pm: 30' jogging rigenerante (7km) con qualche allungo

totale km: 158,5

lun 06
riposo
mar 07
am: FL 63' (15km) + streching e allunghi
pm: risc 25' + 2*( 10*( 400m in pista in 66''-68'' + 52''-54'' recupero fermo) + 5' rec ), ultimo 400m in 60'' + 5' def
mer 08
am: FL 43' (10km) collinare su sterrato a San Martino + streching e allunghi
pm: risc 15' + 48' progressivo (13,5km da 3'55''/km a 3'10''/km) + 5' def
gio 09
am: FL 82' (20km), con lieve progressione nel finale + streching e allunghi
ven 10
am: risc 21' + 45' fartlek (12 * 2' FV a 3'05''-3'10''/km), totale 12km + 10' def
sab 11
pm: FL 50' (12km) + allunghi
dom 12
am: risc 20' + Campionati Italiani orienteering staffetta, Val dei Mocheni (5,6km + 290 dislivello, 1^ in 40'41'') + 10' def

totale km: 123,5

lun 13
am: FL 50' collinare a Conegliano
pm: FL 53'; mal di pancia
mar 14
am: risc 21' + FM 19km collinare a Mel 1h03m (avg 3'19''/km) + 10' def
pm: FL 10km + allunghi
mer 15
am: FL 40' + 4*(circuit training 6 stazioni a piedi nudi + 1' rec + 1'30'' FMV + 1' rec) + 15' def con allunghi
pm: risc 25' + fartlek corto (12 variazioni da 30''-50'') + def; contrattura coscia destra
gio 16
pm: FL 1h35m (23km) a Caoria
ven 17
am: FL 45' (10km); stanco
pm: risc 20' + leggera progressione 35' + 17' def jogging; stanco morto e mal di pancia
sab 18
pm: FL tranquilla 1h12m (16,5km)
dom 19
pm: FLL 1h53m (31km) Canale-Caoria con strappi in salita (avg 3'46''/km)

totale km: 186,5

lun 20
am: FL 40' (8,5km) + 4*(circuit training 8 stazioni 5'15'' + 1'45'' rec) + 15' FLM + 5' def
pm: FL 31' (7,5km) + 15*(200m in pista c.ca 30''-31'' + 200m jogging) + 1,5km def
mar 21
am: risc 24' + 2*(2000m + 3' rec) + 3*(1000m + 2' rec) [6'07'' 5'59'' 2'57'' 3'03'' 2'56''] su strada + def
pm: FL 42' (9,5km); mal di pancia
mer 22
am: FL 1h27' (21km) collinare tranquilla
gio 23
am: FL 47' (10km)
pm: FL 60' corsa in bosco, Val Canali + 10' andature
ven 24
pm: risc 25' + fartlek 37' (10km con variazioni 3'-2'-1 + 2*(4*(1')), rec 1' tra le prove, libero tra serie) + allunghi
sab 25
am: FL 50' (12km)
dom 26
am: FL 30' a Comacchio + streching
pm: risc 30' + (non partito per i 5000 cds) 12' FL + 8' FV + 15' FL + streching

totale km: 136

SETTEMBRE – OTTOBRE

lun 27
am: FL 65' (15km)
pm: FL 40' + 15' esercizi mobilità + 5' def con streching
mar 28
am: risc 21' + 5000m + 5' rec + 3000m + 4' rec + 2000m + 4' rec + 4*(1000m + 2' rec) +15' def; [16'16'' salita, 9'03'' discesa, 5'58'', 2'59'', 2'57'', 2'59'', 2'58'']
pm: FL 60' (13,5km) + streching e allunghi
mer 29
am: FL 81' (23,5km) con allunghi finali
gio 30
am: 25' jogging + streching
pm: risc 18' (4km) + FM 18km (3'25''/km) + 25' def
ven 01
am: risc 23' + 2*(10' salita (2,5km) + 4' rec) + def lungo con 1000m in 3'40'' sciolti; tot. 17,5km
pm: FL 67' blanda con allunghi (14km)
sab 02
am: 45' jogging (10km) + allunghi
pm: risc 30' + Corrinfiera (6470m, 1^ in 20'10'') + def
dom 03
am: FLL 30km (1h47m – 3'35''/km) a Caoria + streching

totale km: 203,5

lun 04
am: risc 20' + 15' preatletismo al campo + 10 diagonali + 20' def; tot 8,5km
pm: risc 20' + 20*(1' FM a 3'15''/km + 1' FL) + 5' def
mar 05
am: 25' jogging con una salita di 5'; contrattura al polpaccio
pm: FL 63' (16km) a Padova + allunghi
mer 06
am: risc 22' (5km) + 10*(1000m + 2' rec camminando) sul lungo argine + 10' def; [3'02'', 3'00'', 3'02'', 3'06'', 3'04'', 3'02'', 3'02'', 3'00'', 3'07'', 2'59'']
gio 07
pm: FL 61' (15,5km) a Padova + streching e allunghi
ven 08
pm: FL 40' (10km)
sab 09
pm: risc 20' + 24 Ore di San Martino (18660m, 3^ in 1.00'00'', dalle 22 alle 23) + 5' def; partenza troppo forte (5km in 15'23'', 10km in 31'05'')
dom 10
am: FLM 15km (3'48''/km) a digiuno di carboidrati e colazione + 10' def; contratto
pm: 5km jogging + streching

totale km: 144

lun 11
am: risc 25' + 15' preatletismo al CUS + 10*(1' FV + 1' FL) + 11' def; tot 13,5km
mar 12
am: FL 41' (9,5km) su sentiero + 10' andature + 6 diagonali
pm: risc 3km (13') + 14km in progressione [4km in 15'25'' + 4km in 14'37'' + 4km in 13'35'' + 2km in 6'15''] + streching e allunghi
mer 13
am: risc 30' + 4*(circuit training 8 stazioni 5'30'' + 1'30'' rec fermo) + 10' def con 10 allunghi
pm: FL 61' (15,5km – 3'58''/km)
gio 14
riposo
ven 15
pm: FL 42' (10,5km) + fartlek [1km 3'30'' + 1km 3'02'' + 1km 3'20'' + 1km 3'07'' + 1km 3'15'' + 1km 3'02''] + 13' def + allunghi
sab 16
am: FL 93' (20km) a San Martino su sentieri e in bosco (molto collinare) con allunghi sul finale; freddo 5°C
pm: FL 43' (10km) + streching e allunghi
dom 17
am: risc 20' + Campionati del Mondo Amatori (Cimetta) (11970m, 3^ in 36'58'') + 10' def; pioggia e bora

totale km: 129

lun 18
pm: FL 18km a 4'00''/km + esercizi di mobilità e strechng; inizio dieta dissociata
mar 19
am: risc 20' (3 allunghi) + 2000m in 6'00'' + 4' rec + 3*(1000m in 2'58'' + 2' rec) + 5*(400m in 1'12 + 200m FL) + def in pista; stanchezza per dieta dissociata
mer 20
am: FL 61' (15km) collinare + streching e allunghi
gio 21
pm: FL 13,5km + 15*(FV 30''-45'' + rec FL a piacere) + 10' def; tot 20,5km
ven 22
pm: FL 40' con qualche allungo; stanchezza generale
sab 23
am: FL 35' + streching e allunghi
dom 24
am: risc 15' + 25^ Venice Marathon (42192m, 12^ in 2.20'54'')

totale km: 130

….RIPOSO.

LA MIA VENICE MARATHON

podio_veneziaPenso che quando ti prepari per così tanto tempo per una gara di un giorno il cambiamento di una variabile sia l’ultima cosa che ti può dare fastidio, che resto comunque uno sportivo medio, che quella di Venezia sia stata la prima volta che mi sono concentrato per raggiungere un unico obiettivo, assumendomi tutti i rischi del caso. Posso assicurare però che, sebbene le possibilità che lo sforzo venga ripagato sono poche, la sensazione che si viene a provare è incredibile.

Preludio

La riviera è piena. Una folla colorata, che non disdegna di svuotare le sue vesciche nel canale in bella vista alle telecamere RAI, attende con ansia la partenza della gara, forse anche perché, dopo lunghi minuti di attesa, si soffre anche un po’ il freddo di questa mattinata un po’ anonima, con nuvole basse, leggera foschia e una temperatura autunnale tendente al fresco. Oltre 7000 concorrenti che aspettano solo noi, i “Top” (quelli con il numero basso e ai quali puzzano già i piedi per il riscaldamento, per dar sfogo alle loro ambizioni, alle loro frustrazioni, agli allenamenti fatti, al loro fisico, lungo il percorso della Venice Marathon. Momenti di riflessione e concentazione precedono il colpo di pistola che giunge di soppiatto su questa marea umana che ha assunto la forma di un lungo serpente addormentato in riva al canale.

Walking on the moon

E’ sempre difficile impostare i ritmo giusto, soprattutto in una gara così dove sei consapevole che piccole variazioni dal tuo ritmo ideale potrebbero non farti arrivare alla fine della competizione. Devo confessare che sono stato fortunato perché mi sono unito dopo la partenza a due corridori che avevano circa il mio ritmo, ma erano attrezzati al contrario di me di GPS che suonavano ai passaggi dei km e indicavano gli scostamenti dall’andatura prestabilita quindi, al di lù del sentire la sveglia ogni chilometro, devo dire che è stato abbastanza facile. Ma ora il problema che si presentava era quello di come fare per farsi passare almeno la prima mezza maratona. Il percorso è fantastico, e i passaggi nei centri distolgono l’attenzione con la gente che incita e gruppi rock che suonano di primo mattino. Però non basta. Quel che ci vuole è la musica giusta! Quanti accendono il jukebox interno quando gareggiano? Beh, io sono uno di questi, e devo ringraziare il gruppo che, al settimo km, ha accolto il passaggio dei primi con il celebre brano dei Police; non c’è musica più giusta per trascorrere la prima metà di gara… E ora si canta.

La mezza

Alla mezza tutt’a un tratto mi sono svegliato dal limbo in cui ho corso i primi 20 km. Uno dei miei due compagni di viaggio infatti ha visibilmente cambiato ritmo, dando letteralmente una frustrata al gruppetto, alla quale io reagisco mentre il terzo si stacca. Così, mentre dopo lo scatto secco il ritmo cala, io comincio la mia cavalcata solitaria, pensando alla cazzata che sto facendo (è un po’ presto la mezza per partire, davanti ci sono 21 km…), ma tutto sommato mi sento bene. Il trucco forse è pensare sempre di correre sciolti, se si pensa a quello, non si pensa alla fatica (magari!). Mestre è un autentico tripudio di gente e il percorso si snoda con tanti cambi di direzione per le vie del centro, comincio a prendere le prime donne importanti, quelle che erano partite 8 minuti prima di noi, ma la fatica comincia a farsi sentire, anche perché è da 5 km che corro a 3’10”, così penso sia il caso di utilizzare il mio secondo carbogel (il primo l’avevo preso al 14-esimo km). Ora però un’imposizione: basta guardare l’orologio e viva il famoso “correre a sensazione”. Sono nato per correre senza orologio e l’ho sempre fatto, non ho paura, ho solo voglia di vedere se ce la farò, e questo è sufficiente. Dopo il centro un lungo viale alberato, pieno di veneziani, sul quale si corre molto bene per via dei binari del tram, che hanno un asfalto particolarmente morbido; qualsiasi persona mi prenderà per pazzo ma, dopo 25 km, il piede gradisce e sente la differenza di asfalto morbido.

San Giuliano

Svolta a destra e lungo ponte che porta al Parco San Giuliano di Mestre, prime prove su salita; le gambe reagiscono abbastanza bene. Il parco è ottimo; tranquillità, piste ciclabili e boy scout. Sto bene, sono rilassato e pronto ad affrontare i 12 km che rimangono ma… che cazzo ci fanno i Kiss?? Ebbene sì, in questa Venice Marathon c’è spazio anche ai Kiss che sfoderano la giusta carica. Ma giusto dopo i Kiss il mio ritmo cala inesorabilmente; d’un tratto mi sento proprio stanco, e sì che ho appena mangiato, ma poco importa: me n’è rimasto solo uno, attaccato con il tape sui pantaloncini, ma è il momento di usarlo. Mentre mi ciuccio il terzo carbogel quindi (e un grazie alla Enervit) ecco sbucare Nando Fantasia (un amico e atleta) che mi dà una bella notizia; sta saltando, sta urlando e soprattutto sta incitando: “Dai che sei il terzo italiano, dai che oggi spacchiamo!”. Questa è la frase che mi è rimasta in mente, e giuro che alla notizia che lì davanti qualcuno era saltato, non ho fatto altro che sorridere.

Il Ponte

Mi han sempre detto: “Stai attento al ponte!”. Beh, francamente il ponte è passato in un batter d’occhio. E’ dritto e quindi ho preso il mio ritmo e l’ho tenuto. Venezia pian piano si materializza tra la foschia, si vedono le cupole, i campanili, i palazzi: è bella e immortale. Ho raggiunto il russo che avevo perso al terzo km in evidente crisi e l’ho lasciato sul posto. Ora sono il primo tra i bianchi (magra consolazione visto che gli altri sono 10 minuti avanti). Ma il ponte riserba l’ultima sorpresa: un vigile della sicurezza infatti mi si affianca e si mette a parlare; mi chiede se sono stato portato lì da un aereo, mi chiede quanti anni ho e altre cose… ho intuito solo qualche frase ma non so minimamente se lui ha capito le mie risposte (qualcuno provi a fare discorsi formulati a quel punto).

Venezia e la paura di arrivare

Venezia, finalmente, ora pochi chilometri mi separano dall’arrivo; proprio questa consapevolezza mi porta a piombare nel panico. Si sa, le emozioni sono un cavallo selvaggio indomabile e possono giocare brutti scherzi, soprattutto nei momenti più sbagliati. Arriva il mal di pancia e quella costante sensazione che ti porta a pensare “Mi fermo o non mi fermo”. Ma no, i ponti sono solo una quindicina, l’arrivo è lì, lo vedo, e una volta passata la Giudecca tu non corri più, è la gente che ti incita che corre al posto tuo. Due ali di folla che gridano, che ti urlano frasi in veneziano per vedere se sei italiano, che si agitano, e c’è anche qualcuno che mi conosce. Poi a due ponti dalla fine vedo i miei genitori con mia sorella. Sono contento che siano venuti perché comincio a essere consapevole che oggi ho fatto veramente una bella cosa. Poi Johnny (colui che mi ha seguito nella preparazione), nel rettilineo finale, che ride come un bambino, e lo speaker che annuncia un terzo posto mai sperato. Il cronometro dice 2:20:54, poco importa, sapevo che valevo questo tempo, ma non pensavo che sarebbe stato così bello.

La classifica l’han vista tutti, la diretta pochi, non mi dilungherò a fare commenti sugli aspetti tecnici. Di una cosa sono certo: da oggi conosco un po’ meglio la fatica.