QUALIFICAZIONE WOC 2011, SI VA AI SUPPLEMENTARI

Quello che era considerato praticamente inpossibile da tutti i pronostici di ieri pomeriggio, si è avverato. La burla è servita all'allenatore della nazionale Jaroslav Kakmarcik, che avrà più di un problema a ufficializzare l'elenco dei convocati del mondiale francese riempiendo la casella mancante relativa al terzo atleta che prenderà il via alla prova sprint.

Ma cominciamo dall'inizio. Oggi erano in programma due gare sprint aperte agli atleti della nazionale di corsa orientamento per stabilire chi si sarebbe meritato il pass per la prova sprint dei mondiali francesi (ricordiamo che Marco Seppi ed Alessio Tenani erano già precedentemente qualificati). Atleti papabili alla vigilia erano sicuramente Manuel, Gian e Andrea Seppi. Purtroppo Andrea è uscito dai giochi quasi subito, causa alcuni fastidi al piede e una lettura di carta non proprio fluida come qualche anno fa (non che quella di Gian e di Manuel sia molto meglio, però…).

Nella prova mattutina, tenutasi a Borgo Valsugana, Manuel conduce la sfida tutta arancione precedendo di soli 4'' Gian e segnando il secondo miglior tempo dietro Alessio con il tempo di 24'00''; ma c'è ancora tempo per il ribaltone, e dopo aver visto il mitico Cadel Evans trionfare ieri si sa che non è proprio impossibile recuperare un distacco abissale.

Ciò nonostante, Manuel decide di cercare di amministrare il vantaggio nella gara del pomeriggio, a Villazzano. Questa volta il percorso è tecnicamente molto più difficile di quello veloce della mattina e Manuel infligge pesanti distacchi a Gian nella prima parte di gara. Nella facile risalita verso l'arrivo, però, l'atleta di Mezzano accusa la pressione e cede fisicamente, concedendo secondi importanti a Gian che recupera. Il tempo finale di Gian (17'35'') è di soli 4'' inferiore a quello di Manuel, portando quindi la somma dei tempi delle due gare in perfetta parità, dopo 40 minuti… Le classifiche complete sono disponibili sul sito della FISO.

L'improbabile prestazione degli atleti primierotti pone quindi un grosso interrogativo sul pass. Per risolvere il tutto si è deciso che la soluzione è giocarsi il tutto a birra e salsiccia. Che dire… Che vinca il migliore!

SUPERPIPPO, DOTTORONE DA 110

Eh, già… Filippo Ongaro, Pippo (e decine di altri soprannomi accumulati soprattutto negli anni delle superiori) per gli amici, ha conseguito ieri la laurea master in "Net Economy. Tecnologia e Management dell'Informazione e della Conoscenza". Pippo ha così completato la sua formazione universitaria e si lancia verso il futuro incamerando un bel 110! Soddisfazione ovviamente dei presenti alla discussione e alla cerimonia di proclamazione svoltasi nella Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Trento nel primo pomeriggio, in particolar modo di papà Marco e mamma Valentina che hanno sempre creduto nelle capacità intellettuali del loro figliol prodigo.

Ora Pippo, dopo aver festeggiato questo lieto evento a dovere, dalla prossima settimana si ritirerà in meditazione al Rifugio Pradidali per trascorrerci la stagione estiva in attesa di prendere decisioni importanti sulla sua vita non più da studente.

 

Da tutto lo staff di Skodeg-o, presente ieri e non, le congratulazioni al nostro Pippone Pacifì e un in bocca al lupo per il futuro. Grande Pippo!

SPETEME CHE RUE 2011

Sotto la splendida cornice allestita dall'organnizzazione e condita da un'inedito pomeriggio di sole nella Valle di Primiero, si è corsa domenica 3 luglio la seconda prova del circuito podistico valligiano conosciuta anche come "Speteme che rue" (aspettami che arrivo). Presenze illustri sulla linea della partenza, a cominciare dai runners come i vecchietti Carlo Rigoni e il prete volante Don Franco Torresani, ma anche Giancarlo Simion, Federico Pat e Marco Canteri; orientisti del calibro di Denny Pagliari e Emiliano Corona; atleti in rispolvero come il nostro Dalen (che appare ancora un po' appesantito ma che sta riprendendo lentamente la forma); calciatori come Andrea Cosner e Mattia Simoni e personalità politiche di rilievo come l'assessore Manuel Simoni. Assenti giustificati Michele Tavernaro e Claudio Bettega, impegnati a portare in alto i colori valligiani alla Sky Marathon…

Dominio assoluto di Carlo Rigoni dal primo all'ultimo metro. Il nonnetto di Imèr si aggiudica quindi anche questa prova del circuito dopo essere uscito vincente in tutte le classifiche generali degli scorsi anni. Dietro si consuma una piccola battaglia per il podio; dapprima, nel tratto in piano, Marco Canteri e Gian tengono il passo di Carlo per poi essere ripresi da Pat e Torresani in salita. Gian soprattutto, dopo il soggiorno olandese (e non che prima volasse!), pare piuttosto affaticato in salita. Nell'ultima discesa però Gian scavalca gli avversari e chiude in seconda posizione, distaccato di un pesante minuto e mezzo. Dietro di lui, in ordine, Pat, Torresani e Canteri. Dalen chiude la prova alla deriva, patendo forse troppo il periodo di carico che sta affrontando e facendosi battere dal padre Lino. Questa sconfitta è una cosa che dovrà, con ogni augurio, riparare al più presto possibile, forse già da sabato prossimo, quando si correrà la Gnodolina, valida come terza prova del circuito.

 

POS. ATLETA PETT. CAT. TEMPO PUNTI
1 Carlo Rigoni 1 CM 0:37:26 100
2 Giancarlo Simion 54 CM 0:39:12 80
3 Federico Pat 15 CM 0:39:24 60
4 Franco Torresani 116 DM 0:39:31 100
5 Marco Canteri 39 CM 0:39:39 50
6 Nicola Bertoldi 37 CM 0:42:22 45
7 Emiliano Corona 104 CM 0:42:31 40
8 Andrea Rattin 44 CM 0:43:19 36
9 Manuel Simoni 61 CM 0:43:49 32
10 Daniele Pagliari 97 CM 0:44:34 29

Le classifiche complete sono disponibili sul sito del circuito.

 

 

Vi aspettiamo numerosi sabato prossimo a Sagron-Mis per la Gnodolina!

MARATONA DEL CIELO: CAMPIONATO ITALIANO SKYMARATHON. UN OUTSIDER SBARAGLIA LA CONCORRENZA

Era valida come prova unica di Campionato Italiano la storica Maratona del cielo, 42 km da Aprica a Santicolo, con circa 3000 m di dislivello.

Al via si sono presentati tutti i migliori e all'arrivo si attendeva Tavernaro, Dapit, Larger, Bonfanti, Gotti, Bettega… invece a far mangiar la polvere a tutti è stato un debuttante sulla distanza, il Primierotto (e di questo ne andiamo fieri, anche se corre con il GS Pavione) Titta Scalet, classe 86, forte scialpinista, nono quest'anno al Trofeo Mezzalama e con altri piazzamenti di rispetto in tutte le gare lunghe.

La partenza da Aprica è stata relativamente tranquilla per il primo gruppo, che dopo un'ora e mezza vedeva tra i primi 4 ben 3 primierotti (Tavernaro, Bettega, Scalet). Sulla salita verso Cima Sellero a 2.700 m il Gran Visir di Tutte le Skodeghe Michele Tavernaro piazza l'allungo su Piller Hofer (Aldo Moro Paluzza) e si aggiudica il traguardo volante con un discreto vantaggio. Vantaggio che viene frantumato in poche centinaia di metri da Titta Scalet, che sulle roccette tecniche della cresta che porta al bivacco Davide sembra un camoscio e non risente assolutamente delle difficoltà del terreno. Al comando si forma una coppia con Tavernaro e Scalet che conducono la gara con qualche minuto di vantaggio su Gotti e Bonfanti (Altitude). Ma i due bergamaschi non si arrendono e nella discesa finale Bonfanti va a raggiungere Tavernaro, mentre Scalet, che ha preso qualche secondo di vantaggio riesce a mantenerlo fino all'arrivo, trionfando dopo 4h21'58'' precedendo di soli 17 secondi Bonfanti e 50'' Tavernaro. 

Gli altri skodeghe non figurano altrettanto bene, con Bettega che dopo una buona partenza vede la Madonna al bivacco Davide e decide di rendere omaggio fermandosi un quarto d'ora a mangiare e bere. Il debutto sulla distanza per il vecchietto (classe '68) di Tonadico non è stato felice. Riesce comunque a chiudere in 12° posizione in poco meno di 5h. Per l'altro super skodega Nicola Giovanelli la gara non parte con le migliori aspettative; già sulla prima salita ha un pesante ritardo (15' dopo 1h e mezza di gara) e da li, inizia un lento recupero al quale siamo abituati, ma che stavolta non lo porta a raggiungere le prime posizioni a causa di una crisi di fame dopo circa 3h. Anche lui è costretto a fermarsi più volte per mangiare polenta e bracciole finchè, a passo turistico riesce a raggiungere l'arrivo in 5h 51' in discrete condizioni psicofisiche. 

Le classifiche potete trovarle qui.

Altre cronache leggermente più serie e alcune foto invece sul sito del buon Maurizio Torri sportdimontagna.com dal quale abbiamo preso le due foto (Bettega, Tavernaro e il podio della marathon con Bonfanti, Scalet, Tavernaro)