30 ANNI DI ATTIVITA’ PER L’U.S. PRIMIERO A.S.D.

Domenica 30 Ottobre 2011, in Val Canali, sarà l'occasione per l'U.S. Primiero per festeggiare i trent'anni di attività della sezione orienteering.

Nata nella primavera del 1981, la sezione vanta ad oggi più di 100 tesserati, dei quali una grossa fetta è formata da giovani sotto i 18 anni. La sezione ha sempre creduto in questo sport e sicuramente investito, grazie anche ad una società che gode di una situazione finanziaria invidiabile, numerose risorse per promuovere lo sport dei boschi ai giovani, partendo dalla scuola. Sforzi che sono stati abbondantemente ripagati; ne è testimonianza l'innumerevole raccolta di titoli nazionali collezionati nel palmarès di sezione. L'U.S. Primiero A.S.D. è ad oggi leader indiscusso in campo nazionale nello sport dell'orienteering e, francamente, è difficile vedere all'orizzonte (ma anche più in là) una realtà, in ambito nazionale, che possa essere più competitiva di quella primierotta.

Molti successi (e alcuni fallimenti) hanno fatto da contorno a questi anni di attività, che hanno avuto apice, dal punto di vista organizzativo, sicuramente con il successo organizzativo dei JWOC 2009.

Elencare le persone e gli atleti che hanno contribuito alla nascita, alla crescita e alla maturità di questa sezione e ad onorarla con le loro prestazioni richiederebbe tempo e una consultazione approfondita degli archivi societari. Contando che è alto il rischio di tralasciare qualcuno (cosa che non sarebbe di nostro gradimento), non faremo nessun nome. Ci accontentiamo di ringraziare tutte le persone che, in un modo o nell'altro, si sentono almeno coinvolti in qualche frangente della vita di questa sezione.

Tanti auguri quindi, e buona fortuna per i prossimi 30 anni!

 

 

PS: Domenica, a Mezzano di Primiero, in concomitanza con la festa del trentennale, si festeggierà la nascita della sezione orienteering dell'U.S. Primiero A.S.D. (siete tutti invitati!)

VENICE MARATHON: PROVE GENERALI PER GIAN, CHIUSURA DI STAGIONE PER NIC

Giornata da incorniciare, quella del 23 ottobre, sia da un punto di vista meteo (fresco e bello) che da un punto di vista sportivo. Alla 26° edizione della Venice Marathon (da molti reputata la maratona più bella in Italia) hanno preso il via 7000 atleti, tra i quali c'erano anche 12 primierotti a tenere alto il nome della valle trentina.

Gian si presenta tra i top runner (dopo il 12° posto dello scorso anno) solo per fare l'ultimo lungo in vista della Maratona di Torino, vero obiettivo autunnale; si fermerà, come da programma, al 32° km (media 3'19''/km!!). Tra gli "umani" il favorito della spedizione è Manuel Simoni, che punta deciso al PB, con l'obiettivo di correre a 3'55''/km (2h 44'). Nicola vuole invece correre a 4'00'' /km vista la scarsa preparazione e le tante gare delle ultime 4 settimane.

Il via, tra gli applausi del pubblico di Stra, viene dato alle 9.20. Subito si formano i vari trenini e, come è facile che succeda in queste occasioni, la foga della partenza gioca brutti scherzi e Manuel parte un po' troppo spavaldo, passando alla mezza in 1h19' 50'',  mentre dietro Nicola passa in 1h 22'' 47'', anche lui 1' più forte del programmato. E, come per magia, entrambi arriveranno alla resa dei conti all'ingresso di Venezia. Manuel per primo, finisce la benzina sul ponte della libertà e viene superato da Nicola a 4 km dalla fine, il quale faticherà invece negli ultimi 2 km (corsi a 4'30''), limitando però i danni e finendo in 2h 49'26''. Manuel arriverà dopo le 3h 04'.

Dei tesserati primierotti il migliore è Bort Levis che, regolare come un orologio svizzero va a 4'/km dall'inizio alla fine (2h48'08''), superando Nicola proprio a 2 km dalla conclusione.

Tralasciando la parte sportiva della gara, è stata una maratona davvero esaltante, per la tantissima gente sul percorso, le band, il tifo in piazza San Marco… Tutti fattori che non fanno sentire la fatica, che ti permettono di terminare la gara anche quando sei in condizioni pietose (vero Manuel??). E in ogni caso, finire una maratona è sempre una gran soddisfazione, sia quando la finisci nei limiti che ti eri prefissato, che quando ci metti di più per qualche inconveniente… E questo ve lo confermeranno tutti i 5868 concorrenti che sono giunti al traguardo!

CLASSIFICHE SU TDS

CREMONA FA SORRIDERE L’ATLETICA

I trevisani in gara alla 10^ Maratonina Città di Cremona

Si è corsa domenica 16 ottobre la 10^ Maratonina Città di Cremona, valevole come Campionato Italiano e prova dei Campionati Societari sulla classica distanza di 21097m. Una partecipazione record con oltre 3000 concorrenti provenienti da tutta Italia e una giornata climaticamente perfetta hanno regalato una delle mezze maratona con livello più alto registrato nella stagione 2011 in tutta Europa. Molti gli atleti che hanno ottenuto il personal best sulla distanza, avvantaggiandosi anche dei numerosi treno formatosi durante tutta la gara, che soddisfavano ogni tipo di esigenza cronometrica, oltre che, come già accennato delle strepitose condizioni meteorologiche (bassa uidità, fresco e assenza di vento).

Dopo una lotta esaltante per la testa della corsa durata fino agli ultimi metri, l'ha spuntata in volata il forte atleta keniano Kipkemei Chirchir Eric in 1.02.17 (ritoccando di una ventina di secondi il record del percorso), che precede di 4 soli secondi l'inossidabile Mark Bett. Primo italiano e vincitore del titolo l'aviere Francesco Bona che chiude la gara in settima posizione con il tempo di 1.03.52 allungando su uno straripante nono classificato Migidio Bourifa, che raccoglie ancora grosse soddisfazioni da incorniciare insieme alla vittoria nella categoria master, con tempone, della chiacchieratissima Boston Marathon 2011.

Gian chiude in un ottimo 22^ posto in 1.06.02 portando a casa il primato personale e conducendo una gara molto regolare in testa ad un gruppo di inseguitori che lascia buone sensazioni in vista dell'ultimo mese di preparazione per la Maratona di Torino. Presente anche l'atleta della forestale Alessio Tenani che, nonostante la penalizzazione della partenza (non ha potuto beneficiare della prima griglia riservata ai top runner), abbassa il suo personale chiudendo in 111^ posizione con il tempo di 1.12.38.

Tra le donne vince la portacolori dell'esercito (atleta dalle tre nazionalità) Nadia Ejjaffini ritoccando il record italiano femminile sulla distanza in una gara che ha visto tutte le atleti più forti nel panorama nazionale delle corse su strada ai nastri di partenza. Per comprendere il livello della manifestazione, che si può tranquillamente dire possa far sorridere la FIDAL quanto a partecipazione e qualità del lotto partecipanti, basti pensare che con il tempo di 1.10.00 si avrebbe ottenuto una 78^ posizione di consolazione… Detto questo, personalmente mi assumo la responsabilità di dire che, probabilmente, un controllo federale avrebbe sicuramente reso più attendibili alcuni dei risultati cronometrici conseguiti dagli atleti. Controllo che, ovviamente, all'arrivo non c'era.

Le classifiche complete sono disponibili al seguente link.

Oggi intanto si è corso un altro appuntamento con la grande atletica (nazionale): la 26^ Venice Marathon. Aspettiamo un commento da Hawk, con il numero 384, che ha chiuso in maniera più che dignitosa (classifiche e intertempi) quella che lui stesso ha definito una "magra" stagione delle Sky Races. Gian invece, con il numero 26, ha colto l'occasione per svolgere l'ultimo lungo di circa 30km della sua preparazione per Torino. Presente anche l'assessore prestigioso Manuel Simoni che però, almeno da quanto si può vedere su Internet, ha dovuto affrontare una crisi non indifferente nella parte finale di gara.

FINITA LA STAGIONE (MAGRA) DELLE SKYRACE

Intanto vi avverto che scriverò questa news in prima persona, cosa che solitamente non faccio, ma per raccontare al meglio l’avventura estiva è il modo migliore. Chiedo anche scusa (sia a nome mio ma anche di tutti gli altri membri) della poca attività fatta quest’estate, nonché delle poche notizie che sono state pubblicate sul sito. Questo è stato dovuto a mancanza di tempo ma anche, a volte, a pigrizia. Ormai stiamo invecchiando anche noi e il tempo a disposizione è sempre meno… quindi chiediamo a tutti quelli che ci seguono di avere un po’ di pazienza se non siamo costanti come un tempo… cercheremo di migliorare.

Torno a parlare della stagione delle Skyrace, iniziata con la Carnia Skyrace e un buon 11° posto ma che poi è andata peggiorando a luglio con il Sentiero 4 luglio e la Dolomites Skyrace. Da segnalare la grande vittoria del primierotto Titta Scalet al campionato Italiano Skymarathon (Sentiero 4 luglio) e il 3° posto di Michele Tavernaro. Entrambi però, hanno dovuto abbandonare in anticipo la stagione, il primo per un problema al polpaccio, che sembra risolto, il secondo per una pubalgia che lo tiene ancora fermo (dopo più di due mesi). E proprio a Michele vanno fatti i complimenti per i risultati che stava portando a casa (era in lotta per il titolo italiano, vinto poi da Misha Mamleev, che ha conquistato anche il 2° posto nella classifica finale di coppa del mondo).

Per quel che mi riguarda dopo le delusioni di luglio ho cominciato ad ingranare, terminando al 4° posto nella Camignada (dietro ad Aaron Lazzaro, ottimo terzo). Subito dopo però, quando puntavo a una bella prestazione alla Red Rock Skymarathon (gara nella quale ho già fatto un quinto e un terzo posto), mi son ammalato. Una fastidiosa influenza che ha compromesso le gare di fine agosto – inizio settembre. Ho infatti fatto una bruttissima prestazione alla Maddalene Skymarathon (dovuta all’influenza). Da inizio settembre ho deciso di staccare un po’ dal punto di vista mentale, ho fatto molti giri in montagna, senza avere la fissa dell’allenamento, ma solo per piacere e per godermi le mie zone!! I risultati si sono fatti presto vedere, al Troi dei Cimbri (55 km con 3000 m D+) stavo facendo una gran gara, tenendo conto che era il mio primo trail in semi autosufficienza, ma siamo stati fermati a metà per il rischio temporali. Peccato… Ho così deciso di riprovarci al Trail degli Eroi, gara in memoria dei caduti del Monte Grappa. Una gara fantastica, con un percorso molto bello e molto panoramico; qui ho finito in terza posizione, nonostante le prime due ore di gara siano state molto dure (gambe legnose). La settimana dopo ho corso il Prosecco Trail, 25 km con 1100 mD+ a Pieve di Soligo, dove ho concluso con un buon 5° posto. E ieri, finalmente, l’ultima della stagione, la Skybike Extreme, a Limone sul Garda; 25 km con 2000 m D+ su un percorso mozzafiato, sempre sospeso sul Lago di Garda e un’organizzazione da 10 e lode! Sono finito “solo”15° ma vedendo chi mi ha preceduto non mi posso lamentare; e ora… domenica prossima correrò la Maratona di Venezia, senza intenzione di fare il mio record (2h44’30”) ma solo per terminare la stagione delle lunghe con una gara che volevo fare da qualche anno… si punta a stare sotto le 3 ore, senza forzare.

Per molte foto e tracciati di gara e allenamenti potete trovarli su FB nella mia pagina.

 

(foto sportdimontagna.com)

BLODSLITET 2011

Come ogni anno, questo è il sesto,  una delegazione di skodeghe si avventura in terra norvegese per affrontare la mitica Blodslitet, gara ultra-long di Orienteering che ormai ha superato le 70 edizioni.

Skodeg-o qest'anno sfoggia la vecchia guardia Marco ZP Bezzi assieme a due verginelli della Blodslitet ossia il baronetto Gianluca Salvioni e Paolo Mario Grassi.

La gara è partita circa un'ora fa e i nostri eroi sembrano cavarsela bene, dopo 1h20' di gara Gianluca naviga attorno alla 55^ posizione dietro il leader momentaneo Andres Nordberg, un pò peggio se la passano Marco e Paolo che stanno facendo gara di coppia circa venti minuti dietro Gianluca.

Ulteriori aggiornamenti seguiranno.

Stay tuned