STAVA SKYRACE: IONUT ZINCA EXTRATERRESTRE

Altra gara del circuito La Sportiva Mountain Running Cup oggi con la Stava Skyrace a Tesero in Val di Fiemme. Al via tutti i migliori, da Caballero Ortega a Mamleev, da Hernando Alzaga a Cappelletti, da Lopez Castan al nostro Tavernaro. Ma a dominare la scena è il rumeno/spagnolo Ionut Zinca, che già all’uscita del paese prende il largo per non farsi neanche mai più vedere dal resto del gruppo. Transita in cima al Cornon con circa 3′ di vantaggio, che diventano 4′  sull’Agnello e quasi 6′ all’arrivo. Su un altro pianeta!! Da parte dei nostri c’è una gran prova di Michele Tavernaro che finisce 7°, a oltre 10′,tuttavia resta un piazzamento di tutto rispetto! 10° Titta Scalet. Nicola ha deciso di fermarsi a metà gara, nessun problema fisico, ma demotivazione e pensiero già proiettato a domenica prossima al Cortina Trail.

Da segnalare l’ottimo 5° posto di Claudio Dach Bettega nel Vertical, dominato da Urban Zemmer, che anche senza bastoni dimostra di esser una spanna sopra tutti, terminando in 44′ i 4,5 con 1100 m D+ che vanno da Tesero alla cima del Cornon.

Le classifiche QUI

SUPERMARATONA DELL ETNA: NICOLA CHIUDE 5, TRIONFA TRINCHERI

Una giornata stupenda ha accompagnato i 180 partenti da Marina di Cottone sabato scorso per la Supermaratona dell’Etna “da zero a tremila” una gara unica al mondo nel suo genere che prevede la partenza dalla spiaggia e l’arrivo, dopo 43 km a quota 3000, sotto il cratere dell’Etna. La selezione la fanno i km, il dislivello, la quota ma anche e soprattutto il caldo torrido. 

Al via quest’anno anche il nostro portacolori Nicola, non proprio a suo agio su una gara di sola salita, ma che comunque ha tenuto alto l’onore. Tra i big c’erano Giorgio Calcaterra (campione del mondo della 100 km), Lorenzo Trincheri e il grande Ivan Cudin (vincitore della Spartathlon Historic Race, 243 km da Sparta ad Atene) . E’ proprio con Cudin che Nicola fa coppia per i primi 20 km di gara, iniziata dalla 10° posizione ma poi sempre in recupero fino alla 5° che ha tenuto fino alla fine. 

I primi 33 km sono i più “noiosi”, almeno per chi è abituato alla montagna vera. Si arriva ai 1800 m di Piano Provenzano, dove iniziano le prime colate laviche e finalmente si ha un ambiente ostile e bellissimo! Dal 33° inizia la rampa finale, ultimi 10 km con 1200 m di dislivello, che fatti dopo 3 ore di gara diventano molto duri da affrontare. A questo punto comunque le posizioni sono consolidate e quindi gli atleti si possono godere il panorama. 

Giusto per la cronaca la gara è vinta da Trincheri, davanti a Calcaterra e Zenucchi. Quarto Cudin e quinto Nicola che con una ustione di terzo grado si guadagna l’invito per il prossimo anno. 

Da segnalare che il nostro portacolori era presente grazie al prof. Lazzer che sta conducendo uno studio sul costo energetico della corsa in salita. Sono stati quindi giorni anche di “lavoro”, con la raccolta dei dati a 15 atleti che hanno partecipato. 

I video della gara si trovano su youtube dove ci sono i video del progetto dell’Università di Udine , il resoconto della gara maschile femminile. Vi consigliamo la visione perchè l’ambiente è molto diverso da quello che siamo abituati a vedere! 

INTERNATIONAL VALMALENCO – VALPOSCHIAVO

La prima vera skyrace della stagione non si è di fatto corsa, o meglio, dai 30 km e 2000 m D+ del percorso originale si è passati ai 16 km e 1100 D+ del percorso corto. Il diluvio che ha investito la zona di confine durante la notte ha infatti convinto gli organizzatori a spostare tutti in Svizzera, a Poschiavo, e fare una gara su un percorso molto corto, ma nonostante tutto, molto bello e in parte anche molto tecnico.

Al via c’erano quasi tutti i migliori: spagnoli, cechi, italiani, colombiani, marocchini… insomma una lista di partenza incredibile!

La gara è partita alle 10, dopo un km di piano inizia una salita a tratti molto corribile, a tratti ripida su sentiero. I nostri partono un po’ nelle retrovie, Michele dopo un paio di km ha già un leggero distacco dalla testa della gara, Dach non è in giornata e si fa addirittura superare da Nicola dopo il primo km. Al via anche Titta Scalet e Aaron Lazzaro. Il primo, ricordiamo, Campione Italiano Skymarathon, è al debutto. Dopo circa 43′ di salita in testa c’è Robert Kupricka, seguito da un colombiano e dal tedesco Helmut Schliessl. Michele transita 11° a 4′, Titta 17°, Nicola 27° a 7′, Aaron 40° e Dach 59° a circa 11′.

Inizia così la lunga discesa tecnica che porta a Poschiavo, Michele riesce a tenere la posizione, Titta che in discesa è un drago guadagna 3 posizioni finendo 14°, Nicola, in grande recupero arriva a 2 km dall’arrivo al 17° posto con un buon margine sugli inseguitori. Purtroppo però una scivolata lo fa schiantare su un mucchio di sassi con un ginocchio fracassato. Prova a ripartire ma non c’è niente da fare. Alla fine si tirerà all’arrivo oltre la 120° posizione. Aaron alla fine chiude 36°, Dach 52°.

Calcolando il lotto dei partenzi finire la gara nei primi 20 voleva dire andar davvero forte, anche perchè i distacchi erano molto stretti.

La prossima domenica sarà il turno della supermaratona dell’Etna per Nicola se il ginocchio gli permetterà di correre. Per gli altri l’appuntamento è il 24 a Stava.

Le classifiche qui e su tds.

AL VIA LA STAGIONE DELLE SKYRACE

Inizierà alla grande domenica la stagione per i nostri skyrunner, anche se a dir la verità Michele ha già debuttato due settimane fa. Tuttavia la Valmalenco – Valposchiavo è la gara dove al via ci saranno tutti i migliori al mondo (unici assenti, Kilian Jornet e Dalen).

Per i nostri ci saranno Michele Gran Visir di tutte le Skodeghe, che si trova in una condizione invidiabile. Un posto sul podio lo ha prenotato lui.

Al via anche Claudio Dach Bettega, l’evergreen di Tonadico; un punto di domanda sulla sua prestazione visti i problemi fisici avuti durante l’inverno.

Per Nicola Hawk il debutto servirà per testare le gambe in vista dell’obiettivo del 30 giugno al Cortina Trail.

Al via, tra gli altri, anche il primierotto Titta Scalet, campione italiano skymarathon in carica. Su di lui si può sempre puntare!

Successivamente a questa Nicola sarà al via della 0-3000, supermaratona dell’etna mentre per gli altri ci sarà la partecipazione alla Skyrace di Paluzza.

Il 24 invece tutti pronti per la Stava Skyrace.

#AtletiInDeclino: L’HASHTAG CHE HA INVASO IL WEB

Ormai non sei una vera skodega se non hai un profilo twitter (che si può anche sincronizzare con facebook);
questo social network, usato da milioni di persone in tutto il mondo e usatissimo dalle star di tv, musica,
sport ecc. è diventato un punto di riferimento per tutti i nostri affecionados. Anche perché la facilità con la
quale si caricano news e foto da uno smarphone lo rendono un servizio insostituibile sui campi gara e campi
sagra.

Sicuro è che il tormentone del 2012 è l’hashtag #AtletiInDeclino su twitter. Comparso per la prima volta
qualche mese fa ad opera del buon vecchio Dalen è stato poi ripreso regolarmente dai fruitori di questo
social network.

Le prestazioni a dir poco allucinanti dell’obeso di via Basse hanno incoraggiato tutti gli
sportivi a rivolgersi a lui e alla sua stirpe di atleti in declino (tra i quali vi è chi non arriva a 60 punti il LB,
chi punzona le lanterne con l’elefantino durante una gara, chi tira le 6 di mattina in giorno prima di una
competizione importante, chi fallisce spudoratamente un obiettivo, chi rinuncia ad allenarsi per andare a
bere spritz, chi, chi, chicchiricchichi…).

Da segnalare che alle notevoli prestazioni raggiunte da Dalen prima a tavola e poi al banco, si affiancano le scadenti prestazioni sportive, con gare di atletica che finiscono
per relegarlo nelle posizioni post-amatoriali in lotta con i bambini di 12 anni che qualche anno fa batteva
agevolmente (vedi corrifeltre), gare di orienteering nelle quali per riscattarsi deve sperare che ci sia gazebo
degli alpini o simile all’arrivo, gare di nuoto nelle quali sta a galla ma non avanza, gare di ciclismo che lo
vedono andar forte solo in discesa sul dritto, gare di triathlon che sono una sofferenza dall’inizio alla fine. E
tutto questo con il debutto nel nuoto e nel triathlon ancora da fare, ma siamo sicuri che andrebbe così.

 


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