MANUEL – HAWK, COPPIA (QUASI) VINCENTE

Tempo infame, gara lunga e la crisi che non ti aspetti. La gara è la Skyrace della Rosetta , il tempo è tutta l’acqua che è venuta (e la neve che come zucchero ricopriva le cime) e la crisi che non ti aspetti è quella che ha colpito Manuel (e non quella attesa di Nicola) a poche centinaia di metri dall’ultima cima.

E’ cosi stata archiviata la I° edizione del Campionato Italiano Skyrace per Team , gara dura e interessante fin dalle prime battute che ha visto al via oltre 150 coppie di coraggiosi skyrunners. E tra le 150 coppie ce n’era una firmata Skodeg-o (ma soprattutto U.S. Primiero – San Martino): Manuel e Hawk. Il primo in ripresa dopo lo stiramento subito agli Skygames, il secondo in un periodo di grazia non indifferente. Ecco la breve cronaca di una gara molto intensa: 

ore 9.30 avviene il via presso la piazza di Rasura (chiamarla piazza è un po’ un eufemismo, era una terrazza su un paese imbucato in una valle con una pendenza media di 50°). Davanti è subito bagarre ma i nostri non sono davanti. Infatti Hawk necessita di una partenza molto lenta per poi dare il meglio nella parte conclusiva. Il passaggio al 3° km circa è attorno alla 25° posizione(vuol dire che davanti c’erano 50 persone!!). La gara sembra già compromessa ma poi inizia una lenta e inesorabile rimonta… i due skodeghe sverniciano una quindicina di coppie e transitano al passaggio sulla prima cima in settima posizione. La prima discesa (corta ma tecnica) non permette un grande recupero anche per un dolore all’addome di Hawk. Ma all’inizio della seconda salita il distacco dai primi è di soli 4′ (tempo perso tutto o quasi nella prima mezz’ora di gara) ma la cosa importante è che a vista ci sono i terzi, i quarti, i quinti e i sesti (con circa 2 minuti di vantaggio). Inizia così l’attacco al podio ma dopo 10′ di salita Manuel vede nero e si fa staccare addirittura dal compagno che lo aspetta verso l’ultima cima (Cima Rosetta). Bastano 10′ di crisi per far perdere 2′ alla coppia che vede così volatilizzarsi il podio. L’ultima picchiata verso il traguardo permette ai due di recuperare ancora una posizione ma il distacco accumulato era troppo consistente per poter attaccare anche il 5° posto. Finisce cosi, dopo 2h 10′ 01” (20 km con 1600 metri di dislivello), la gara che da il titolo ai favoriti Fulvio Dapit – Tadei Pvik che concludono in 2h 01′ 52”. Per Manuel – Hawk un 6° posto assoluto ma un 5° posto nella classifca del Campionato Italiano. Posizione che sta un po’ stretta ma sulla quale entrambi avrebbero fatto firma fino a poco prima della gara.

Qui trovate la classifica generale.

Un ringraziamento particolare va a The President Manuel Simoni che ha permesso, grazie all’affiliazione FSA, di combattere per il titolo. 

A presto arriveranno anche news dai Campionati Italiani Long distance a Santa Anna Pelago.


 

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